I telescopi di ultima generazione potrebbero aiutarci non poco nell’ardua ricerca di forme di vita intelligenti nell’universo. Ecco come questi sofisticati strumenti stanno cambiando la ricerca scientifica.

Siamo ancora agli albori, per quel che riguarda la ricerca di forme di vita extraterrestre, nell’universo. Il rover Perseverance, ad esempio, è in viaggio verso il delta di un antico fiume di Marte. SETI sta monitorando il cielo con le sue potentissime antenne radiofoniche e, più in generale, i nostri telescopi stanno cominciando a scansionare le atmosfere di esopianeti lontani alla ricerca di eventuali firme biologiche. Presto potremmo fare un ulteriore passo avanti, specialmente quando strumenti del calibro del James Webb inizieranno a esplorare l’universo come mai prima d’ora.

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I nuovi telescopi ci aiuteranno a trovare forme di vita intelligenti nell’universo? Credit: Universe Today

I nuovi telescopi ci aiuteranno a trovare forme di vita intelligenti nell’universo?

Se riuscissimo a trovare indicazioni atmosferiche interessanti su altri pianeti, come metano o azoto, potremmo concentrare i nostri sforzi per saperne di più. Ma la ricerca di firme “tecnologiche” potrebbe darci la risposta che tanto aspettiamo, dato che solo una civiltà tecnologicamente avanzata potrebbe lasciare queste cosiddette firme tecnologiche. Si tratta degli effetti della tecnologia sull’ambiente, come la luce proveniente da grandi città, o particolari sostanze chimiche o satelliti in orbita attorno a un pianeta. Una delle più antiche firme tecnologiche è la “sfera di Dyson”, un’ipotetica megastruttura che circonda una stella e ne cattura l’energia. L’idea è che man mano che una civiltà si evolve, cresce anche il suo fabbisogno energetico e l’unico modo per raccogliere così tanta energia è prenderla direttamente dalle stelle.

Tra i progetti più interessanti della NASA, un nuovo telescopio a infrarossi che si chiama LUVOIR, che avrà uno specchio di ben 15 metri. Riuscirà a osservare a multi lunghezza d’onda, con un design potente e versatile. Gli scienziati puntano a mandarlo in L2 assieme al James Webb, ma potrebbero anche pensare di farlo rimanere in orbita intorno alla Terra come Hubble. LUVOIR potrebbe rappresentare uno strumento efficace nella ricerca delle firme tecnologiche. L’inquinamento industriale che abbiamo qui sulla Terra potenzialmente è una firma di questo tipo e se la trovassimo su un altro pianeta avremmo davvero fatto bingo.

Riferimenti: https://www.universetoday.com/155078/next-generation-telescopes-could-search-for-intelligent-civilizations-directly/

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