Dopo cinquant’anni la NASA torna sulla Luna con un programma ad hoc, ma stavolta la corsa allo spazio è diversa. Ecco le differenze con le missioni Apollo.

È partito oggi, mercoledì 16 novembre 2022, dal Kennedy Space Center della NASA il razzo SLS che ha dato ufficialmente il via alla missione Artemis I. Si tratta del grande ritorno della NASA sulla Luna dopo cinquant’anni. Ma perché abbiamo aspettato tutto questo tempo per tornare sulla Luna e che differenze ci sono con il programma Apollo? Scopriamolo insieme.

L’allunaggio dell’Apollo 11. Credit: NASA

Artemis I, stavolta la corsa allo spazio è diversa

La corsa allo spazio del XX secolo, che ha portato i primi esseri umani sulla Luna negli anni ’60 e ’70 era stata alimentata dalla competizione fra le due superpotenze globali, Unione Sovietica e Stati Uniti, con il resto del mondo alla finestra, eccitato all’idea di visitare un altro mondo. Ma mentre le missioni Apollo furono appannaggio degli Usa, stavolta con Artemis non c’è solo la NASA, ma si tratta di una collaborazione internazionale tra più Paesi (inclusa l’Italia).

Stavolta, poi, c’è una tecnologia totalmente diversa rispetto a quella utilizzata per le missioni Apollo (a partire dal gigantesco razzo SLS). Anche il tempo di permanenza degli astronauti sulla Luna (a partire da Artemis II) sarà più lungo rispetto a quello dei primi uomini dell’Apollo (tre giorni all’epoca, in futuro ci staranno un mese). In più, sarà l’occasione per portare la prima donna e il primo uomo di colore sulla Luna.

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L’esplorazione spaziale, poi, porta significativi vantaggi per tutti. L’invenzione della tecnologia cordless e del velcro, infatti, è spesso associata alla NASA e all’esplorazione dello spazio. Le scoperte scientifiche ci hanno permesso di sviluppare il memory foam e le tute per i piloti da corsa, nonché strumenti per prevenire il cancro. L’allunaggio, in particolare, ci ha anche permesso di guardare la nostra Terra da un altro punto di vista.

La ragione più importante per cui stiamo tornando sulla Luna, però, è la sfida: noi esseri umani abbiamo continuamente bisogno di scoprire e progredire come civiltà. Lo sforzo profuso nel programma Artemis porterà a nuovi modi di guardare e risolvere i problemi non solo per vivere e lavorare nello spazio, ma anche per migliorare la nostra qualità di vita sulla Terra.

Riferimenti: The conversation

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