La nuova immagine stupisce gli scienziati: è un nuovo sguardo ad alta definizione alla stella esplosa Cassiopea A

Advertisement

La vista NIRCam (Near-Infrared Camera) di Webb di Cassiopea A mostra questa esplosione stellare a una risoluzione precedentemente irraggiungibile a queste lunghezze d’onda. Questa nuova immagine ad alta risoluzione svela dettagli intricati del guscio di materiale in espansione che si scontra con il gas perso dalla stella prima che esplodesse. Il resto di supernova Cas A si trova a 11.000 anni luce di distanza nella costellazione di Cassiopea. Si stima che sia esplosa circa 340 anni fa, dal nostro punto di vista.

Stella Cassiopea A
La nuova veduta del telescopio spaziale James Webb della NASA di Cassiopea A (Cas A)
Credit: NASA, ESA, CSA, STScI, D. Milisavljevic (Università di Purdue), T. Temim (Università di Princeton), I. De Looze (Università di Gent)

I dettagli dell’immagine di Cas A

In questa nuova immagine di Cas A, i colori sono stati assegnati a diversi filtri da NIRCam, e ognuno di essi suggerisce una diversa attività che si verifica all’interno dell’oggetto. I colori più evidenti rappresentati in arancione brillante e rosa chiaro costituiscono il guscio interno del resto della supernova. La vista nitidissima di Webb è in grado di rilevare i più piccoli nodi di gas, composti da zolfo, ossigeno, argon e neon della stella stessa. Incorporato in questo gas c’è una miscela di polvere e molecole che poi diventeranno i componenti di nuove stelle e sistemi planetari. Infine, la grande macchia striata nell’angolo in basso a destra dell’immagine, soprannominata Baby Cas A, è uno dei pochi echi di luce visibili nel campo visivo di NIRCam.

NIRcam e MIRI a confronto

Stella Cassiopea A
Un confronto fianco a fianco del resto di supernova Cassiopea A (Cas A) catturato dalla NIRCam (Near-Infrared Camera) e dal MIRI (Mid-Infrared Instrument) del telescopio spaziale James Webb della NASA. 
Credit: NASA, ESA, CSA, STScI, D. Milisavljevic (Università di Purdue), T. Temim (Università di Princeton), I. De Looze (Università di Gent)

In questo collage sono state messe a confronto le due immagini di Cas A ottenute a sinistra catturando la luce nel vicino infrarosso (NIRcam) e a destra nel medio infrarosso (MIRI). Si nota a prima vista la parte esterna del guscio interno principale, che appariva di un arancione intenso e di un rosso intenso nell’immagine MIRI, qui sembra quasi fumo di un falò alla vista di NIRcam. Questa parte segna proprio il punto in cui l’onda d’urto della supernova si sta schiantando contro il materiale circumstellare circostante. La polvere nel materiale circumstellare, troppo fredda per essere rilevata direttamente alle lunghezze d’onda del vicino infrarosso, si illumina e diventa visibile nel medio infrarosso. In aggiunta, il colore bianco è la luce della radiazione di sincrotrone, che viene emessa attraverso lo spettro elettromagnetico, compreso il vicino infrarosso. È generato da particelle cariche che viaggiano a velocità estremamente elevate a spirale attorno alle linee del campo magnetico. Inoltre, non si vede – (nell’immagine NIRcam) – la sfumatura di luce verde nella porzione centrale di Cas A che brillava invece nel medio infrarosso. Ciò che è rimasto nel vicino infrarosso in questa regione può fornire informazioni sulla misteriosa caratteristica. 

Fonte