Alcuni ricercatori dell’Università di Leicester hanno capito come le spettacolari aurore di Giove siano collegate a un potente sistema di correnti elettromagnetiche. Ecco i dettagli dell’incredibile scoperta.

Giove è sempre stato uno dei più affascinanti pianeti del sistema solare. Non solo è il più grande, ma è anche quello in cui avvengono i più spettacolari fenomeni atmosferici. Secondo un nuovo studio condotto dall’Università di Leicester, le aurore boreali osservate al polo Nord di Giove sarebbero strettamente collegate a un complesso sistema di correnti elettromagnetiche. I ricercatori hanno utilizzato sia i dati del telescopio spaziale Hubble, sia quelli della sonda Juno, quella che più di tutte ha osservato da vicino questo gigante gassoso.

Aurore su Giove
Le spettacolari aurore su Giove. Credit: NASA

I segreti delle aurore gioviane

In sostanza, ci sarebbe un vero e proprio “braccio di ferro” fra il campo magnetico di Giove e la corrente elettrica generata dalla sua velocissima rotazione. Da oltre due decenni gli scienziati studiano le spettacolari aurore gioviane, ma mai erano arrivati a questa conclusione. Nonostante le sue enormi dimensioni, infatti, Giove fa un giro completo su se stesso ogni nove ore e mezza. Non solo, perché il pianeta è anche influenzato dal materiale gassoso espulso da Io, una delle sue lune più grandi. Io ha massa e dimensioni simili alla nostra Luna, ma orbita attorno a Giove a una distanza di 422mila chilometri. Un 10% più lontano rispetto al nostro satellite, insomma. Tra l’altro ci sono oltre 400 vulcani attivi su Io, che influiscono in maniera diretta su Giove attraverso il rilascio continuo di zolfo e ossigeno nello spazio.

Gran parte del materiale rilasciato da Io viene spinto lontano dal campo magnetico di Giove. Questo meccanismo fa scattare una sorta di tiro alla fune in cui c’è Giove che tenta di trattenere questi gas attraverso un complesso sistema di correnti elettriche che fluiscono attraverso l’atmosfera superiore e la magnetosfera del pianeta. Le aurore che vedete nella foto sono state osservate grazie agli strumenti a bordo del telescopio spaziale Hubble, combinati con quelli di Juno. Confrontando le misurazioni di queste correnti elettriche sul lato dell’alba gioviana con la luminosità delle aurore, i ricercatori sono riusciti a dimostrare la relazione fra l’intensità dell’aurora e la forza di questa corrente magnetosferica. Un primo passo per capire i complessi meccanismi che riguardano questa meraviglia del sistema solare.

Giove magnetosfera
Il complesso meccanismo di correnti magnetosferiche di Giove. Credit: NASA/Università di Leicester

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