Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Giugno. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

Il mese di Giugno è caratterizzato come il primo mese dell’estate nell’emisfero boreale ed è proprio il 21° giorno di questo mese avviene il Soltsizio d’Estate ovvero quando la Terra, nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole presenta in direzione della nostra stella l’angolo massimo o minimo tra il proprio asse di rotazione e il piano orbitale terrestre. Solstìzio dal latino Solstitium, derivante da Sol «Sole» e tema di stare «Fermare, Fermarsi», ciascuno dei due istanti in cui il Sole raggiunge la massima declinazione rispettivamente 23° 27′ nord e 23° 27′ sud.

Credit: http://www.loggiagaribaldi1436.it/2020/04/17/solstizio-destate-2/

Il Sole ora si trova nella costellazione del Toro e via via si sposterà verso i Gemelli.

Posizione del Sole il giorno 15 di Giugno ore 12.00. Credit: Heavens Above

Ora diamo uno sguardo alla volta celeste di questo mese

Il cielo di Giugno ii giorno 15 ore 00:00. Credit: Stellarium

A Est si fanno sempre più presenti le costellazioni tipicamente estive come il Cigno, l’Ercole e la Lira con la brillante Vega (αLyr) e a Nordest Cassiopea e il Cefeo si comincia ad affacciare anche il Pegaso verso tarda serata. A Nord vediamo la Giraffa, l’Orsa Minore e il Drago mentre a Nordovest troviamo la Lince, L’Orsa Maggiore e il Leone Minore. A Ovest troviamo oramai al tramonto il Leone e la Chioma di Berenice e a Sudovest si può ammirare la Vergine e il Boote con la luminosa Arturo (αBoo). A Sud possiamo individuare lo Scorpione, La Bilancia e molto più in alto la Corona Boreale a Sudest invece troviamo lo Scudo e Altair e l’Ofiuco, a notte avanzata bassa sul orizzonte si trova il Sagittario. Per le osservazioni di questo mese vi segnaliamo M9, un ammasso globulare in direzione della costellazione del Ofiuco, già individuabile con un binocolo ma per poter ammirare le stelle che lo compongono è necessario un piccolo telescopio, composto da circa 250.000 stelle è uno degli ammassi più vicini al nucleo della nostra galassia che vi dista circa 5500 anni luce.

Ammasso globulare M9. Credit: HST\Nasa\Eso
Posizione M9. Credit: Stellarium

Per i più arditi e muniti di telescopi di generose dimensioni segnaliamo la Nebulosa Trifida (nota anche come M 20, o NGC 6514) è una nebulosa a emissione nella costellazione del Sagittario, già individuabile in nottate serene e con telescopi di piccole\medie dimensioni si presenta come una “nuvoletta” sfuggente ma con strumenti già di 130\150mm di apertura è già possibile ammirare una gran quantità di dettagli. Deve il suo nome alle tre linee scure di nubi di polvere che la dividono in tre parti. Dista circa 5.000 anni luce dalla Terra e la singola stella massiva visibile al centro è fonte della gran parte dell’illuminazione dell’intera nebulosa; ha un’età stimata di circa 300.000 anni, che ne farebbe la più giovane regione di formazione stellare conosciuta.

Nebulosa Trifida. Credit: Giuseppe Marozza
https://www.facebook.com/giuseppe.marozza
Posizione M20. Credit: Stellarium

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Osservazione dei pianeti

Sistema solare
Sistema solare. Credit: Apple Watch

Come si vede dalle immagini del sistema solare sopra, si va verso il periodo più favorevole per l’osservazione – in particolare – di Giove e Saturno, la cui distanza angolare dal Sole aumenterà progressivamente fino alle opposizioni che avverranno rispettivamente il 19 ed il 2 Agosto. Ricordiamo in ogni caso che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte.

Marte (mag.: +1.8, dimensione apparente: 4.0”) sempre in allontanamento dall’opposizione di ottobre scorso – rimarrà comunque piuttosto alto sull’orizzonte, superando i 65° intorno alle quattro del pomeriggio. Lo vedremo sorgere a est intorno alle 8:30 del mattino e tramontare prima di mezzanotte con illuminazione intorno al 96%. L’osservazione – difficile – sarà possibile dopo il tramonto, guardando verso Ovest con elevazione nei dintorni dei 20°. Durante il mese vedremo la sua magnitudine calare da +1.7 a +1.8 e la sua dimensione apparente diminuire da 4.2” a 3.9” a causa dell’allontanamento dalla Terra. La prossima opposizione di Marte avverrà l’8 Dicembre 2022, quando – per confronto – la dimensione apparente raggiungerà i 17”.

Immagine: Sky Safari app, iOS
Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
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Giove (Mag.: -2.5, dimensione apparente: 43.1”) sorgerà a Est prima dell’una del mattino, rimanendo visibile dalla tarda nottata fino all’alba, raggiungendo l’elevazione massima (> 30°) sull’orizzonte intorno alle 6 del mattino e tramontando poco dopo le 11. Il primo giorno del mese Giove sarà in congiunzione con la nostra Luna. Chi volesse osservarlo o fotografarlo al telescopio identificherà abbastanza facilmente anche quattro delle sue settantanove lune: Europa, Io, Ganimede e Callisto, scoperte da Galileo nel 1610.

Immagine: Sky Safari app, iOS
Giove ed il satellite Europa.
Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Saturno (Mag.: +0.5, dimensione apparente: 17.9”) – si troverà sempre piuttosto vicino a Giove, precedendolo: sorgerà a Est intorno a mezzanotte, raggiungerà elevazione massima intorno alle 5:00 per poi tramontare prima delle dieci. Gli appassionati di astrofotografia o osservazione visuale al telescopio noteranno una marcata differenza nell’inclinazione con cui di presenta il pianeta – evidente guardando gli anelli – anche solo rispetto all’anno scorso.

Saturno
Saturno con alcuni dei suoi satelliti.
Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.9, dimensione apparente: 3.4”) uscito dalla congiunzione solare il 26 di Aprile scorso, sorgerà intorno alle tre e mezza del mattino per tramontare prima delle sei di sera, offrendo qualche opportunità per l’osservazione prima dell’alba, guardando a est ad un’altezza di circa 20°. Ricordiamo – in ogni caso – che non è comunque visibile a occhio nudo ed è quindi necessario un telescopio adeguato.

Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
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Nettuno (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.3”) sorgerà intorno all’1:30 del mattino raggiungendo l’elevazione massima sull’orizzonte intorno alle 7:30, per poi tramontare dopo le 13:00. Il momento giusto per osservarlo è quindi prima dell’alba. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo.

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Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
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Mercurio (Mag.: +4.2, dimensione apparente 11.9”) – a causa della sua vicinanza al Sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. L’ 11 del mese Mercurio si troverà in congiunzione inferiore col Sole, pertanto sarà praticamente inosservabile almeno fino alla fine del mese, quando sorgerà un’ora prima del Sole.

Mercurio in congiunzione inferiore col Sole. Immagine: Sky Safari app, iOS
Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
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Venere (Mag.: -3.9, dimensione apparente: 11”), uscito dalla congiunzione solare superiore del 26 Marzo scorso, sarà visibile nel cielo della sera dopo il tramonto, purtroppo non altissimo sopra l’orizzonte (14° circa a metà mese).

Immagine: Sky Safari app, iOS
Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
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Visibilità della Via Lattea

Giugno è uno dei mesi migliori per osservare e fotografare la Via Lattea. Il nucleo è visibile sopra l’orizzonte già in prima nottata. La Via Lattea apparirà in cielo subito dopo il crepuscolo astronomico, e potremo osservarla durante tutta la notte. Il nucleo sorgerà indicativamente attorno a mezzanotte. In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione orizzontale e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) con una fotografia panoramica è abbastanza semplice. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia quindi di attendere almeno il 4-5 del mese, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 12.

La Via Lattea
La Via Lattea. Credit: Stefano Maraggi
La Luna ed eventi astronomici

Il nostro satellite raggiungerà l’ultimo quarto il 3 Giugno mentre la fase di Luna nuova cadrà il’10 Giugno. Il primo quarto ci sarà il 18 mentre avremo la Luna piena ci sarà il 25 Giugno. La Luna è osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo. Il 10 giugno ci sarà un’eclissi parziale di Sole visibile al centro ed al Nord Italia. Il 12 ed il 13 Giugno la Luna brillerà, ad ovest, accanto a Venere e Marte dopo il tramonto del Sole mentre 27, 28 e 29 il nostro Satellite avrà la compagnia di Giove e Saturno (ad est verso le 01:30). Buone osservazioni e cieli sereni.

La Luna
La Luna piena.
Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Articolo redatto daFrancesco CuccioGiuseppe MarozzaPasquale D’AnnaStefano Maraggi

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