Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Ottobre. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

Ottobre ci introduce nel vivo della stagione autunnale caratterizzato da una minore esposizione alla luce del Sole, sancita anche dal ritorno, nei paesi dell’Unione Europea, dall’Ora solare. L’Ora solare 2021 entrerà in vigore nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, ossia alle 2. Come di consueto iniziamo dal Sole che si troverà nella costellazione della Vergine fino al 31, poi continuerà il suo percorso fino al il suo ingresso nella Bilancia. Immergiamoci nella guida al cielo di Ottobre 2021.

Posizione del Sole in al 15 Ottobre ore 12:00. Credit: Heavens-Above

Ora diamo un’occhiata al cielo di Ottobre

Il cielo il 15 Ottobre alle ore 00:00. Credit: Stellarium

A nordest si potrà seguire l’ascesa della coppia Perseo-Cassiopea e il sorgere del l’Auriga con la brillantissima Capella (α Aurigae), seguite già dalle luci del Toro con la bellissima stella Aldebaran (α Tauri) che, assieme alle Pleiadi, rappresentano le avanguardie del cielo invernale.

Le Pleiadi
Le Pleiadi. Credit: Daniele Gasparri

A Nord sull’orizzonte, l’asterismo del Grande Carro si troverà al punto più basso del suo percorso nel cielo. A Nord-ovest Boote ed Ercole saranno già al tramonto e a Ovest troviamo il Triangolo estivo Vega, Altair e Deneb (rispettivamente Lira, Aquila e Cigno anch’essi al tramonto. A Sud-ovest invece troviamo il Capricorno e l’Acquario poi proseguendo verso Sud e Sud-est troviamo i Pesci, La Balena e l’Eridano A Est lo scenario che si completerà con il sorgere di Orione con la sua stella principale Betelgeuse (α Orionis), protagonista di molti articoli negli ultimi mesi e dei Gemelli con le sue stelle più brillanti Castore (α Geminorum) e Polluce (β Geminorum). Allo Zenit troviamo il Cefeo e il Pegaso, al suo interno troviamo la costellazione di Andromeda dove è anche possibile osservare l’omonima galassia con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo).

In questo mese vi segnaliamo l’ammasso aperto M38 o NGC-1912 nella costellazione dell’Auriga, fu osservato da Charles Messier nel 1764; egli annotò la sua posizione ma fù Giovan Battista Hodierna il suo vero scopritore avendolo osservato prima nel 1654. Dista circa 4.200 anni luce dalla Terra e l’ammasso e contenuto dentro la Via Lattea, ha una dimensione di circa 25 A.L e ha un’età stimata in circa 220 milioni di anni Si trova quasi nel centro geometrico della costellazione ed è ben visibile anche con piccoli strumenti amatoriali come i binocoli ma già con uno strumento amatoriale di 80mm di apertura si possono risolvere decine di componenti, con uno da 120mm o più già si può contare più di un centinaio di stelle.

Ammasso aperto M38. Credit: Ghezz Observatory, Switzerland
Posizione di M38. Credit: Stellarium

Per i più arditi e dotati di strumenti di dimensioni generose segnaliamo la galassia M77 o NGC-1068 nella costellazione della Balena. M77 fu scoperta da Pierre Méchain nel 1780 che in seguito comunicò la sua scoperta a Charles Messier, che inserì l’oggetto nel suo celebre catalogo. Dista da noi 47 A.L e il suo diametro è stato misurato recentemente con il VLT risulta essere di circa 170 A.L Scorgerla non è semplice, se il cielo è abbastanza buio con un telescopio di 200mm si possono osservare alcune strutture caratteristiche e (anche se con molta difficolta) possibile anche i bracci di spirale e il loro andamento.

Galassia M77. Credit: Nasa\HST
Posizione di M77. Credit: Stellarium

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Visibilità dei pianeti

Immagini: Apple Watch
Immagini: Apple Watch

Ci troviamo in un periodo ancora favorevole (meteo permettendo) per chi si occupa di astrofotografia planetaria: Giove e Saturno, ormai in allontanamento dalle opposizioni avvenute rispettivamente il 19 e il 2 di Agosto, potranno regalare qualche soddisfazione anche durante il mese di ottobre. La dimensione angolare dei due pianeti continuerà a però diminuire. Nettuno ancora in posizione favorevole dopo l’opposizione avvenuta a metà del mese scorso, mentre siamo vicini all’opposizione di Urano che avverrà il 4 di novembre.

Ricordiamo che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è proprio l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte.

Marte (mag.: +1.6, dimensione apparente: 3.6”) L’osservazione in questo periodo è praticamente impossibile in quanto troppo vicino al sole. Marte sarà in congiunzione solare l’8 di Ottobre, in seguito vedremo la sua dimensione angolare tornare a crescere fino alla prossima opposizione prevista l’8 Dicembre 2022, quando – per confronto – la dimensione apparente raggiungerà i 17”. Per chi volesse fotografarlo, occorre quindi avere pazienza per un po’.

Marte in congiunzione solare l’8 di ottobre. Immagine: Sky Safari app, iOS
Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Giove (Mag.: -2.6, dimensione apparente: 44.4”) sorgerà a Est intorno alle 16:30, raggiungendo l’elevazione massima (circa 30°) sull’orizzonte intorno alle 21:30 e tramontando intorno alle 2:30 del mattino. In allontanamento rispetto all’opposizione del 19 Agosto scorso, offrirà ancora buone opportunità di osservazione e di ripresa in ottobre anche se – purtroppo – l’elevazione dalle nostre latitudini sarà limitata. Chi volesse osservarlo o fotografarlo al telescopio identificherà abbastanza facilmente anche quattro delle sue settantanove lune: Europa, Io, Ganimede e Callisto, scoperte da Galileo nel 1610.

Immagine: Sky Safari app, iOS

Saturno (Mag.: +0.5, dimensione apparente: 17.2”) – si troverà sempre piuttosto vicino a Giove, precedendolo: sorgerà a Est intorno alle 15:45, raggiungerà elevazione massima prima delle 20:30 per poi tramontare dopo le l’una del mattino. Saturno è in allontanamento dell’opposizione avvenuta il 2 Agosto scorso. Gli appassionati di astrofotografia o osservazione visuale al telescopio noteranno una marcata differenza nell’inclinazione con cui di presenta il pianeta – evidente guardando gli anelli – anche solo rispetto all’anno scorso. Saturno infatti presenta delle stagioni, evidenti dalla differente angolazione con cui vengono osservati gli anelli. Quest’anno torna visibile il polo sud del pianeta, occultato dagli anelli stessi fin dal 2015.

Le stagioni di Saturno: Photo Credit: Tom Ruen, source: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Saturnoppositions.jpg
Dopo svariati anni simili, torna visibile il polo sud di Saturno.
Saturno
Saturno con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.7, dimensione apparente: 3.7”) ben piazzato per l’osservazione, sorgerà intorno alle 19:20, raggiungerà elevazione massima (60° circa) intorno alle 2:30 per tramontare prima delle dieci, offrendo buone opportunità per l’osservazione durante la notte e – in particolare – prima dell’alba. Ricordiamo – in ogni caso – che non è comunque visibile a occhio nudo ed è quindi necessario un telescopio adeguato.

Urano al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
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Nettuno (Mag.: +7.8, dimensione apparente: 2.3”) sorgerà intorno alle 17:30 raggiungendo l’elevazione massima sull’orizzonte prima delle 23:30, per poi tramontare intorno alle 5:00 del mattino. La recente opposizione avvenuta il 14 Settembre lo pone in posizione ancora decisamente favorevole per la fotografia. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo.

Nettuno al transito la notte dell’opposizione. Immagine: Sky Safari app, iOS
Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Mercurio (Mag.: +2, dimensione apparente 9.2”) – a causa della sua vicinanza al sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Mercurio si troverà in congiunzione solare inferiore l’8 del mese rendendo l’osservazione praticamente impossibile. Col progredire del mese, si allontanerà progressivamente dal Sole fino all’elongazione massima ovest il 25 di ottobre. Da metà mese in avanti – quindi – sarà possibile l’osservazione la mattina prima dell’alba.

Mercurio in congiunzione solare inferiore l’8 ottobre. Immagine: Sky Safari app, iOS
Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Venere (Mag.: -4.3, dimensione apparente: 21.5”) sarà visibile nel cielo della sera dopo il tramonto, purtroppo sempre basso sull’orizzonte. La sera del 9 Ottobre potrà essere osservato vicino ad una sottile falce di Luna al tramonto.

Venere al tramonto il 9 ottobre. Immagine: Sky Safari app, iOS
Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

La Via Lattea

Nonostante l’estate sia oramai conclusa, ottobre permette ancora di osservare e fotografare la Via Lattea in maniera interessante. In questo mese il nucleo non è più completamente visibile sopra l’orizzonte, ma durante la primissima parte della nottata parte di esso sarà osservabile. La Via Lattea sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Sud Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione praticamente verticale. Nel corso della notte si sposterà nettamente verso Ovest e contemporaneamente continuerà a tramontare.

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale, ma ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è davvero complicato, quindi sconsigliato. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia quindi di attendere almeno il giorno 3 del mese, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 6.

Luna ed eventi astronomici

La Luna nuova cadrà il 6 Ottobre. Il primo quarto ci sarà il 13 mentre avremo la Luna piena ci sarà il 20 Ottobre: infine l’ultimo quarto cadrà il 28 Ottobre. La Luna è ben osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Il 9 Ottobre ci sarà una bella congiunzione Venere con una sottile falce di Luna crescente. Il 13, il 14 ed il 15 Ottobre il nostro Satellite sarà vicinissimo a Giove e Saturno regalando dei veri e propri quadri. Tutto sarà visibile a sud – est con lo svanire delle luce del crepuscolo (seguiranno guide). Buone osservazioni e cieli sereni.

Articolo redatto daFrancesco CuccioGiuseppe MarozzaPasquale D’AnnaStefano Maraggi

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