Un recente studio suggerisce che il Sistema Solare si muove attraverso l’universo a circa 1357 km/s, oltre tre volte più veloce dei 370 km/s basati sul modello cosmologico standard; una discrepanza che potrebbe aprire strade verso nuova fisica

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Sistema solare Sole
Rappresentazione artistica del Sistema Solare

Un nuovo studio, pubblicato su Physical Review Letters, riapre una questione che si pensava sostanzialmente chiusa: quanto velocemente si muove davvero il Sistema Solare rispetto al “resto” dell’universo? Il risultato di questo studio suggerisce una velocità discrepante dal valore ricavato dalla radiazione cosmica di fondo. Se confermato da dati indipendenti, questo risultato indicherebbe che qualcosa, nella nostra comprensione su larga scala dell’universo, non torna del tutto.

L’anisotropia di dipolo della CMB

NASA
L’anisotropia di dipolo della CMB. Credit: DMR, COBE, NASA

Lo studio delle anisotropie di temperatura della radiazione cosmica di fondo (CMB) permette di calcolare, tra le altre cose, anche la velocità del moto del Sistema Solare. La CMB proviene infatti da tutte le direzioni, e la differenza maggiore in temperatura rispetto al suo valore di riferimento di 2,7 K, chiamata anisotropia di dipolo, è data proprio dal nostro movimento: le regioni verso cui il Sistema Solare si muove risultano più calde di quelle dalle quali ci allontaniamo a causa dell’effetto Doppler. La velocità del Sistema Solare ricavata combinando le osservazioni di CMB con il modello cosmologico standard (ΛCDM) è di 370 km/s.

Lo studio che sfida il valore cosmologico

Un’analisi condotta da Lukas Böhme e collaboratori dell’Università di Bielefeld sul segnale emesso da un’elevato numero di radiogalassie suggerisce un valore di circa 1357 km/s, con una discrepanza a più di 5 sigma da quello cosmologico.

I ricercatori hanno combinato tre survey sulle galassie effettuate nella banda radio, ma delle discrepanze analoghe emergono anche in altre bande, come mostrato da survey di quasar in infrarosso e nuclei galattici attivi (AGN) ottici-radio.

Possibili Spiegazioni

Per il momento, non sono stati individuati errori sistematici che spiegherebbero la discrepanza tra i valori osservati in due bande di lunghezza d’onda – radio e infrarosso – rispetto al valore della CMB. Una causa potrebbe essere il “clustering dipole“, cioè le attrazioni gravitazionali locali potrebbe dare un contributo alla componente della velocità misurata, ma i modelli ΛCDM prevedono effetti trascurabili.

Ipotesi radicali includono moti coerenti di grandi gruppi di galassie o superammassi su scale cosmiche locali, detti flussi bulk locali estesi, o sorgenti più vicine del previsto. C’è infine un ultima ipotesi che comporterebbe nuova fisica: la rottura del principio cosmologico, con espansione dell’universo anisotropa e che quindi procede a velocità diverse in base alla direzione, contrariamente a quanto sempre pensato.

Fonti:
Overdispersed radio source counts and excess radio dipole detection
Our Solar System Is Moving Faster Than Expected