Il 19 novembre 2021 ci sarà un’eclissi parziale di Luna pari al 97,9%. Purtroppo dall’Italia si vedrà poco o nulla. Ecco i dettagli

Novembre ci riserva una bella sorpresa: il 19 ci sarà un’eclissi parziale di Luna. Il nostro satellite scivolerà nell’ombra della Terra per circa un paio d’ore. Tempo permettendo, l’eclissi sarà visibile da qualsiasi luogo in cui la Luna sarà sopra l’orizzonte. Le eclissi lunari parziali non sono così spettacolari come quelle totali, in cui la Luna è completamente coperta dall’ombra della Terra, ma si verificano più frequentemente. Questa però sarà molto particolare in quanto la possiamo definire una ‘totale mancata’ infatti la copertura sarà pari al 97,9%. Purtroppo in Italia si vedrà poco o nulla, soltanto un accenno di penombra e visibile solo nelle regioni del nord (considerate che il Sole a Milano, il 19 Novembre, sorgerà, alle 07:28. Ecco gli orari italiani:

  • 07:02, inizia l’eclisse di penombra;
  • 08:19, inizia la parzialità;
  • 09:45, più del 95% del disco lunare è nell’ombra e la Luna apparirà rossa (si raccomanda l’utilizzo di un binocolo di un telescopio);
  • 10:03, picco dell’eclissi;
  • 11:47, fine della parzialità;
  • 13:04, fine dell’eclisse di penombra.

Seguiremo tutto in diretta a partire dalle 08:00, ecco il link YouTube (mi raccomando attivate il promemoria): https://www.youtube.com/watch?v=ran6Qmcu0uo

Mappa eclissi
La mappa dell’eclissi. Credit: NASA/JPL-Caltech

Per approfondire vi lasciamo il libro, acquistabile su Amazon, di Marco Bastoni in merito a questo fenomeno. Eclissi!: Quando sole e luna danno spettacolo in cielo. https://amzn.to/325bNa7. Per tutti gli altri eventi, ecco la guida al cielo di novembre: https://www.passioneastronomia.it/il-cielo-di-novembre-2021/

Ecco un video esplicativo:

Qualche info sul nostro Satellite

La Luna possiede un nucleo, un mantello e una crosta. Il nucleo interno, solido e ricco di ferro, ha un raggio di 240 chilometri ed è circondato da un guscio di ferro liquido di 90 chilometri di spessore. Il mantello si estende dalla strato parzialmente fuso fino alla crosta lunare. Molto probabilmente è composto da minerali come olivina e pirossene, che a loro volta sono formati da atomi di magnesio, ferro, silicio e ossigeno. La crosta ha uno spessore medio di circa 110 chilometri. È composta da ossigeno, silicio, magnesio, ferro, calcio e alluminio, con piccole quantità di titanio, uranio, torio, potassio e idrogeno. In passato la Luna aveva vulcani attivi, ad oggi tutti allo stato di quiescenza. Il nostro satellite si è originato, secondo la teoria più accreditata, dopo lo scontro tra un planetesimo chiamato Theia e la Terra circa 4,5 miliardi di anni fa. Ecco il link per approfondire.

Immagine di copertina credit NASA’s Scientific Visualization Studio

Riferimenti:

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