Prosegue la nostra rubrica dedicata all’astrofotografia: è giunto il momento di sperimentare qualche scatto alternativo, ecco alcuni esempi.

Di stefano Maraggi

Una volta ben chiare le basi per fotografare il cielo stellato, una volta individuata e scattata la Via Lattea è giunto il momento di sperimentare qualche scatto alternativo. Infatti la creatività è uno degli aspetti che caratterizza l’arte della fotografia e va necessariamente sospinta. Di seguito saranno così proposte alcune immagini che per composizione, tecnica o realizzazione rappresentano qualcosa di interessante e meno classico nell’ambito dell’astrofotografia.

Cosa rende uno scatto “Alternativo”?

Questo è il concetto su cui si basa tutta la trattazione che faremo in questo articolo. Una risposta esaustiva non è immediata, ma ragionando appare evidente come, una volta sul posto e pronti a scattare, tenderemo ad immaginare più o meno sempre lo stesso tipo di scatto. Pensiamo quindi ad un meraviglioso paesaggio: un’ampia vallata, un lago o perché no anche un qualcosa di più urbano, il tutto sotto una pioggia di stelle. In tutto questo non c’è nulla di sbagliato, ma è importante imparare ad andare oltre e sfruttare al massimo gli elementi intorno a noi e (fondamentale) la nostra attrezzatura per l’astrofotografia.

Via Lattea su Garda
Stefano Maraggi

La chiave è decisamente quella di sfruttare il mix di elementi particolari, attrezzatura meno usuale e tanta fantasia. Vedremo come talvolta un teleobiettivo possa fare al caso nostro e perfino la tanto temuta (da noi astrofotografi) rotazione apparente delle stelle in cielo possa essere un elemento a nostro favore.


Vediamo alcuni esempi di scatti alternativi

  • Il Selfie Galattico: un fotografo paesaggista in fase di scatto è spesso ossessionato dal trovare la giusta composizione che valorizzi l’ambiente, dal gestire al meglio la luce e settare correttamente i parametri. Il primo pensiero non è sicuramente di includere anche se stessi nella fotografia, men che meno di notte. Invece può essere un qualcosa di interessante se ben gestito. Partendo da questa assunzione, la difficoltà può essere minima per scatti più semplici fino a richiedere una pianificazione ed una tecnica non indifferente per realizzare immagini complesse (come l’immersione apparente nel nucleo della Via Lattea). Di seguito un paio di esempi, rappresentanti i due estremi.
  • Star trail: questa particolare tipologia di immagine è realizzata in maniera diametralmente opposta al classico scatto al cielo stellato. Se infatti generalmente vorremmo avere stelle puntiformi, qui vogliamo avere delle vere e proprie strisciate. La traduzione di ‘trail’ è in questo caso appunto scia/traccia, e nello specifico andremo a catturare la traccia che ogni stella lascia in cielo durante la rotazione apparente nel corso della notte. La tecnica principale è quella di scattare decine e decine di immagini identiche, che in post produzione andremo ad allineare, come somma della posizione nei differenti scatti. In questo modo, in base alla durata complessiva della ripresa, otterremo un cielo colmo di meravigliose e lunghe scie. Anche in questo caso le possibili composizioni sono innumerevoli, a partire dalla scelta della lunghezza focale utilizzata.
Marte e le Dolomiti
Stefano Maraggi
  • Ingrandimento della Via Lattea: in questo caso forse non ci troviamo di fronte ad un vero e proprio scatto alternativo, ma bensì all’utilizzo di focali alternative dal classico grandangolo. La nostra galassia, specialmente in direzione del nucleo offre così tanti dettagli, che è quasi un peccato non approfittarne. La difficoltà della fotografia cresce proporzionalmente all’aumentare della lunghezza focale, ma con un po’ di pratica e determinazione potreste rimanere sorpresi dal risultato. È però importante porre grande attenzione al tempo di scatto max, ripassiamolo qui.


In conclusione

Queste sono solamente alcune delle tipologie di scatti che si possono realizzare, e addirittura potremmo tentare di mischiare fra loro queste idee. In fondo la creatività sta diventando una merce sempre più rara, quindi cerchiamo di spronarci il più possibile per coltivarla. All’inizio potrà sembrare che scatti come questi siano impossibili, ma spingersi oltre i propri limiti è la chiave del successo, anche in Astrofotografia.

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