Un atlante interattivo dell’Onu mostra gli effetti a lungo termine del cambiamento climatico e come questo modellerà il clima di tutto il mondo.

Gli esseri umani hanno contribuito a riscaldare il pianeta, in media, di circa 1,2 gradi Celsius dall’inizio dell’epoca industriale, nel XIX secolo. Quello che potrebbe sembrare un così piccolo cambiamento ha invece contribuito ad alimentare incendi, ondate di calore record, inondazioni e un elenco sempre crescente di altri disastri. Quello che preoccupa di più gli esperti è che la Terra continuerà a scaldarsi, superando probabilmente gli 1,5 gradi. Questo avverrà anche se dovessimo ridurre immediatamente le emissioni di combustibile fossile. Significa che anche il meteo globale peggiorerà? Facciamo chiarezza sul cambiamento climatico.

La nuova mappa interattiva dell’IPCC mostra come l’aumento delle emissioni di gas serra cambierà il clima di tutto il mondo.
Credit: Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici.

La nuova mappa interattiva dell’IPCC sugli effetti a lungo termine dei cambiamenti climatici

Ne avevamo già parlato in un precedente articolo. Questa settimana il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici dell’Onu ha pubblicato un preoccupante rapporto che parla di cambiamenti climatici e del come possiamo rallentarne gli effetti, a partire da adesso. Insieme al rapporto è stata pubblicata anche una mappa, passata un po’ sotto traccia, che mostra come cambierà il clima in tutto il pianeta. I modelli riguardano temperature regionali, precipitazioni, nevicate e perfino l’innalzamento dei mari.

La variazione della temperatura massima giornaliera nei diversi scenari che riguardano gli Stati Uniti. Dall’alto verso il basso, +1,5, +2, +3 e +4 gradi Celsius di riscaldamento. Credit: Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici.

Anche la tecnologia che c’è alla base della mappa è sorprendente. Pensate che l’azienda che ha progettato questa specie di atlante ha impiegato tre anni e oltre 1,5 milioni di ore di calcolo su un supercomputer per realizzarlo. In pratica la mappa mostra senza mezzi termini l’impatto disastroso del cambiamento climatico in ogni angolo del pianeta, dall’aumento delle temperature all’innalzamento dei mari.

Come funziona l’atlante IPCC con gli effetti su larga scala dei cambiamenti climatici

Ci sono diverse funzionalità con cui “giocare” aprendo la mappa. Prima di tutto si deve cliccare su questo sito web. Di default, vedrete il mondo sotto una media di 2° C di riscaldamento. Il colore rosso dell’Artico e dell’Ovest americano, ad esempio, significa che è probabile si riscaldino più velocemente rispetto ad altre aree del pianeta.

Si possono poi vedere diversi scenari climatici cambiando i valori nella scheda “valore e periodo”. È possibile impostare lo scenario in base ad un preciso periodo di tempo (dal 2081 al 2100, ad esempio).

Le due mappe sottostanti mostrano l’aumento dei giorni molto caldi (oltre i 35 gradi Celsius, per capirci) nei diversi Paesi del mondo. Nella prima immagine c’è un mondo in cui riduciamo le emissioni di carbonio in modo relativamente rapido, l’altra mostra uno scenario ad alte emissioni. Più scuro è il rosso, più le giornate sono calde.

Come e dove aumenteranno i giorni con temperature sopra i 35° C (95 gradi Fahrenheit) se riduciamo le emissioni di CO2 (foto 1) e se invece dovessimo aumentarle (foto 2). Credit: Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici.

Insomma, se c’è una cosa che dovremmo imparare da questo atlante, è questa: ridurre le emissioni renderà il nostro pianeta significativamente più abitabile per le prossime generazioni.

Riferimenti:

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