Attraverso l’analisi delle calotte di ghiaccio in Antartide e in Groenlandia, un gruppo di ricercatori ha trovato le prove di una gigantesca tempesta solare avvenuta circa 9.200 anni fa.

Il Sole è forse l’elemento fondamentale per l’evoluzione della vita sulla Terra. A volte, però, è anche quello che può causare gravi problemi a noi esseri umani e alle altre specie che popolano il pianeta. Quando c’è una forte attività solare, infatti, viene anche rilasciata più energia dalla nostra stella. Questo fenomeno può dar vita a una tempesta solare (o geomagnetica), come raccontavamo qualche tempo fa in un altro articolo. Ciò, ai giorni nostri, può causare interruzione di corrente elettrica e disturbi nelle telecomunicazioni di tutto il mondo.

Sole
Il Sole. Credit: NASA/SDO/AIA/LMSAL

Cosa accadrebbe se succedesse ora

Prevedere le tempeste solari è molto difficile. Si ritiene siano più probabili durante una fase attiva del Sole, ovvero durante il ciclo delle famose macchie solari. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Communications, però, una gigantesca tempesta solare si sarebbe abbattuta sulla Terra 9.200 anni fa, in un periodo in cui gli scienziati ritenevano che il Sole fosse in una delle sue fasi di minore attività.

Per arrivare a capirlo i ricercatori si sono soffermati sullo studio delle calotte polari, a caccia di picchi degli isotopi radioattivi di berillio-10 e cloro-36. Si tratta di elementi prodotti da particelle cosmiche ad alta energia che raggiungono la Terra e possono restare intrappolate nel ghiaccio per moltissimi anni. Se una tempesta simile si verificasse oggi, potrebbe avere conseguenze devastanti, secondo gli scienziati. Oltre alle interruzioni della corrente elettrica e ai danni causati dalle radiazioni ai satelliti, potrebbe rappresentare un serio pericolo per il traffico aereo e gli astronauti in orbita, nonché far collassare i principali sistemi di comunicazione globale.

Riferimenti:

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