Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Ottobre. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

Ottobre ci introduce nel vivo della stagione autunnale caratterizzato da una minore esposizione alla luce del Sole, sancita anche dal ritorno, nei paesi dell’Unione Europea, dall’Ora solare che entrerà in vigore nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, ossia alle 2. Come di consueto iniziamo dal Sole che si troverà nella costellazione della  Vergine fino al 31, poi continuerà il suo percorso fino al il suo ingresso nella Bilancia e poi tuffiamoci nel cielo di Ottobre 2022.

Sole
Posizione del Sole in al 15 Ottobre ore 12:00. Credit: Heavens-Above

Ora diamo un’occhiata al cielo di Ottobre

Cielo di Ottobre
Il cielo il 15 Ottobre alle ore 00:00. Credit: Stellarium

A nordest si potrà seguire l’ascesa della coppia Perseo-Cassiopea e il sorgere del l’Auriga con la brillantissima Capella (α Aurigae), seguite già dalle luci del Toro con la bellissima stella Aldebaran (α Tauri) che, assieme alle Pleiadi, rappresentano le avanguardie del cielo invernale.

Le Pleiadi
Le Pleiadi brillano nel cielo di Ottobre. Credit: Daniele Gasparri

A Nord sull’orizzonte, l’asterismo del Grande Carro si troverà al punto più basso del suo percorso nel cielo. A Nord-ovest Boote ed Ercole saranno già al tramonto e a Ovest troviamo il Triangolo estivo Vega, Altair e Deneb (rispettivamente Lira, Aquila e Cigno anch’essi al tramonto. A Sud-ovest invece troviamo il Capricorno e l’Acquario poi proseguendo verso Sud e Sud-est troviamo i Pesci, La Balena e l’Eridano. A Est lo scenario che si completerà con il sorgere di Orione con la sua stella principale Betelgeuse (α Orionis), protagonista di molti articoli negli ultimi mesi e dei Gemelli con le sue stelle più brillanti Castore (α Geminorum) e Polluce (β Geminorum). Allo Zenit troviamo il Cefeo e il Pegaso, al suo interno troviamo la costellazione di Andromeda dove è anche possibile osservare l’omonima galassia con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo).

In questo mese vi segnaliamo NGC 869 e NGC 884 meglio noto come il Doppio Ammasso di Perseo, due ammassi aperti ben visibili nell’omonima costellazione del Perseo anche con piccoli strumenti amatoriali come i binocoli ma già con uno strumento amatoriale di 80mm di apertura si possono risolvere decine di componenti, con uno da 120mm o più già si può contare più di un centinaio di stelle. Il primo a segnalarne l’esistenza fu Ipparco di Nicea, nel 130 a.C, entrambi gli ammassi si trovano nel Braccio di Perseo, il braccio di spirale della Via Lattea immediatamente più esterno rispetto al nostro, il Braccio di Orione. Entrambi sono ammassi giovani, dell’età compresa fra 3 e 6 milioni di anni, e anche se all’apparenza vicinissimi in realtà distano fra loro circa 800 anni luce e si trovano dal nostro sistema solare a circa 7000 anni luce.

Doppio Ammasso di Perseo
Doppio Ammasso di Perseo. Credit: Andrew Cooper
Doppio Ammasso di Perseo
Posizione del Doppio Ammasso di Perseo. Credit: Stellarium

Per i più arditi e dotati di strumenti di dimensioni generose segnaliamo la galassia M33 o NGC-598 informalmente chiamata Pinwheel Galaxy (in italiano letteralmente Galassia Girandola) nella costellazione del Triangolo. M33 fu probabilmente scoperta prima del 1654 da Giovanni Battista Hodierna fu poi riscoperta indipendentemente da Charles Messier, che la catalogò con il nome di M33 il 25 agosto 1764. E il terzo membro del Gruppo Locale per grandezza, dopo la Galassia di Andromeda e la Via Lattea, e potrebbe essere un compagno della stessa Galassia di Andromeda a cui è gravitazionalmente legata. M33 è un esempio di spirale a fiocchi. Le galassie a spirale possono presentare bracci omogenei e ben definiti, dista da noi circa 2,9 milioni di anni luce e ha una dimensione stimata di 50\60.000 anni luce. Essendo un oggetto diffuso, la sua visibilità è fortemente influenzata anche da l’inquinamento luminoso e può variare dalla possibilità di vedere facilmente l’oggetto in visione diretta in cieli molto scuri.

Galassia M33
Galassia M33. Credit: VLT Survey Telescope (VST) at ESO’s Paranal Observatory)
M33
Posizione di M33 nel cielo di ottobre. Credit: Stellarium

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Visibilità dei pianeti

Posizione dei pianeti
Posizione dei pianeti. Credit: Apple Watch

Per gli appassionati di osservazione e fotografia planetaria questo è ancora un periodo molto favorevole. I protagonisti dei prossimi mesi saranno – in ordine – Giove, Nettuno e – verso la fine dell’anno – anche Urano e Marte. Saturno ormai in allontanamento potrà comunque dare qualche soddisfazione in quanto ancora ben piazzato, soprattutto verso l’inizio del mese.

Ricordiamo che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte.

Marte (mag.: -0.9, dimensione apparente: 13.3”) sarà visibile per gran parte della notte, sorgendo intorno alle 21:30. La sua dimensione angolare è in crescita, fino alla prossima opposizione prevista l’8 Dicembre, quando – per confronto – la dimensione apparente raggiungerà i 17”. A metà mese raggiungerà il transito intorno alle 5 del mattino, a un’altezza di circa 67° sull’orizzonte sud.

Marte
Marte al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
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Giove (Mag.: -2.9, dimensione apparente: 49.1”) Lo vedrete sorgere intorno alle 18:00, raggiungere elevazione massima intorno al mezzanotte (45° altitudine circa) e tramontare intorno alle 6 del mattino. L’elevazione – quest’anno – è particolarmente favorevole rispetto agli anni precedenti. Giove è appena uscito dall’opposizione il 26 dei settembre mese: è – quindi – ottimamente piazzato per l’osservazione o la fotografia.

Giove
Giove al transito a metà mese: Immagine: Sky Safari app, iOS
Giove
Giove ed i 4 satelliti galileiani. Credit: Francesco Cuccio
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Saturno (Mag.: +0.6, dimensione apparente: 17.7”) uscito dall’opposizione il 14 di agosto scorso, è ancora decentemente piazzato per l’osservazione e la fotografia. Sarà visibile per gran parte della notte, sorgendo intorno alle 16:30, raggiungendo il transito intorno alla 21:15 per poi tramontare intorno alle 2 di mattina. La sua dimensione angolare tuttavia decrescerà progressivamente fino alla congiunzione solare a metà febbraio 2023. Questo è comunque ancora un buon momento per fotografarlo o osservarlo, anche se dalle nostre latitudini l’altitudine non sarà purtroppo ottimale (intorno ai 30°). La visibilità del polo sud del pianeta aumenterà ancora fino al 2025.

Saturno
Le stagioni di Saturno: Photo Credit: Tom Ruen, source: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Saturnoppositions.jpg
Saturno
Dopo svariati anni simili, torna visibile il polo sud di Saturno. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/
Saturno
Saturno al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS

Urano (Mag.: +5.7, dimensione apparente: 3.8”) è uscito dalla congiunzione solare il 5 di aprile scorso e sarà all’opposizione durante il mese di novembre. Sarà visibile per gran parte della notte, sorgendo intorno alle 19:30, raggiungendo il transito (a circa 60° di altitudine) prima delle 3:00, per poi tramontare intorno alle 10 del mattino. Ricordiamo che – in ogni caso – Urano non può essere osservato a occhio nudo.

Urano
Urano al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
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Nettuno (Mag.: +7.8, dimensione apparente: 2.4”) appena uscito dall’opposizione il 17 del mese scorso, quindi ben piazzato per l’osservazione. Lo vedremo sorgere a est intorno alle 17:30, raggiungere il transito all’ 23:30 per poi tramontare dopo le 5 del mattino. Al transito raggiungerà un’altitudine di circa 41°. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo.

Nettuno
Nettuno al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
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Mercurio (Mag.: -0.9, dimensione apparente 5.9”) – a causa della sua vicinanza al sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Mercurio si troverà in posizione abbastanza favorevole per gran parte del mese: sarà infatti visibile la mattina, prima dell’alba.

Mercurio
Mercurio all’alba a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
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Venere (Mag.: -3.9, dimensione apparente: 9.8″) sorgerà 40 minuti prima del sole all’inizio del mese, per poi avvicinarsi progressivamente a esso fino alla congiunzione solare il 22 del mese.

Venere
Venere all’alba all’inizio del mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
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Osservazione della Via Lattea

Nonostante l’estate sia oramai conclusa, ottobre permette ancora di osservare e fotografare la Via Lattea in maniera interessante. In questo mese il nucleo non è più completamente visibile sopra l’orizzonte, ma durante la primissima parte della nottata parte di esso sarà osservabile. La Via Lattea sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Sud Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione praticamente verticale. Nel corso della notte si sposterà nettamente verso Ovest e contemporaneamente continuerà a tramontare.

La Via Lattea
La Via Lattea nel cielo di Ottobre. Credit: Stefano Maraggi
https://www.instagram.com/stefano_maraggi_photography/

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale, ma ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è davvero complicato, quindi sconsigliato. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia quindi di attendere almeno il giorno 15 del mese, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 25.

Luna ed eventi celesti

Il primo quarto ci sarà il 2 mentre avremo la Luna piena ci sarà il 9 Ottobre alle 20:54 quando il nostro Satellite si troverà ad una distanza di 382.085 km. dalla Terra. Infine l’ultimo quarto cadrà il 17. La Luna nuova cadrà il 25 Ottobre. La Luna è ben osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio

Dall’12 Ottobre al 21 la Luna con i pianeti formerà dei veri e proprio quadri a sud ovest prima del sorgere del Sole. Seguiranno guide! Buone osservazioni e cieli sereni.

Articolo redatto daFrancesco CuccioGiuseppe MarozzaPasquale D’AnnaStefano Maraggi

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