Un team di scienziati del METI trasmetterà un segnale radio, il prossimo 4 ottobre, per portare la crisi climatica all’attenzione degli extraterrestri.

Un team di scienziati del METI invierà un segnale radio al sistema planetario TRAPPIST-1 con una richiesta d’aiuto per risolvere la crisi climatica. No, non è l’incipit di un romanzo di fantascienza, ma la volontà di farci aiutare da chi, forse, ha avuto a che fare con questo problema ben prima di noi. Secondo il team di ricerca, infatti, l’umanità potrebbe trarre beneficio dal trasmettere messaggi anziché aspettare che siano gli alieni a contattarci per primi. Considerato, però, che il sistema TRAPPIST-1 è a 39 anni luce di distanza da noi, ci vorranno almeno 78 anni prima di ricevere una qualche risposta.

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Come potrebbe essere vivvere su TRAPPIST-1. Credit: ESO

Come ci metteremo in contatto con gli extraterrestri

La prima cosa da considerare, in questi casi, è la forma di comunicazione con un’eventuale civiltà avanzata. Il messaggio che verrà trasmesso verso TRAPPIST-1 si basa sulla tavola periodica degli elementi. E poiché gli elementi chimici sono universali, qualsiasi alieno scientificamente informato dovrebbe saper decifrare e comprendere il codice. Quel contenuto, se capito, creerebbe un terreno comune sul quale lavorare per descrivere le sfide ambientali che stiamo affrontando qui sulla Terra.

È probabile che esistano civiltà aliene tecnologicamente più avanzate di noi, motivo per cui non c’è ragione per non essere ottimisti nei riguardi di un’operazione di questo tipo. È altresì probabile che esistano civiltà molto più antiche della nostra, dato che comunque l’universo ha circa 13,8 miliardi di anni e noi siamo relativamente giovani sulla scena interplanetaria.

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Gli autori del messaggio sperano che questa differenza di età possa offrire una qualche speranza per le future generazioni che affronteranno la crisi climatica. D’altronde se una qualche specie aliena fosse riuscita a sopravvivere per milioni o addirittura per miliardi di anni, potrebbe aver risolto tutti i problemi climatici con cui stiamo facendo i conti anche noi.

“Dando agli alieni informazioni sugli umani potremmo offrire loro spunti per aiutarci” ha detto Douglas Vakoch, presidente del METI. Nel messaggio si combineranno informazioni scientifiche e musica: quest’ultima potrebbe rivelarsi determinante nel far capire agli extraterrestri con cosa hanno a che fare gli esseri umani. Anche perché nel sistema TRAPPIST-1 ci sono almeno sette mondi rocciosi sui quali la vita potrebbe essersi evoluta.

Riferimenti: Space.com

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