Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Settembre. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

Settembre è il mese dell’equinozio d’autunno che segna l’addio all’estate (nel 2021 è previsto per martedì 21 settembre alle ore 21:20). Il termine equinozio deriva da un’espressione latina AEQUINOCTIUM formato da AEQUUS cioè “uguale” e da NOX ossia “notte” che significa “notte uguale” (al giorno); in parole povere, il dì e la notte avranno quasi la stessa durata. Tuffiamoci nel cielo di Settembre.

Nostro pianeta durante un equinozio. Fonte: Wikipedia, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Equinozio.jpg

Cominciamo il nostro percorso della sfera celeste con il Sole che si trova nella della costellazione del Leone e che via via continuerà il suo percorso attraverso l’eclittica verso la costellazione della Vergine.

 Posizione del Sole in data 15 Settembre ore 12:00. Credit: Heavens Above.com
 Il cielo di settembre in data 15 Settembre ore 00:00. Credit: Stellarium

Le costellazioni

In direzione Nord troviamo l’Orsa Maggiore con il suo asterismo ben noto come “Grande Carro” nella sua continua rotazione attorno alla stella Polare senza tramontare mai. A Nord-est infine la costellazione della Auriga facile da individuare, grazie alla sua forma a pentagono e la sua stella più brillante Capella (α Aurigae) di colore giallo-oro (è la terza stella più luminosa del cielo dopo Arturo e Vega). È una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è anche una delle 88 costellazioni moderne; è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata e nelle immediate vicinanze scorgeremo il Cefeo e anche Cassiopea riconoscibile con la sua forma a “W”. Questo mese vi segnaliamo il Pegaso dove troviamo la costellazione di Andromeda dov’è anche possibile osservare l’omonima galassia con un semplice binocolo o con strumenti di piccola taglia (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) 

La Galassia di Andromeda è distante circa 2,5 milioni di anni luce da noi ed è la galassia di grandi dimensioni più vicina alla Terra. Recenti studi hanno rivisto la quantità di stelle contenute nella medesima stimandone al rialzo in un bilione (mille miliardi) di stelle, in avvicinamento alla Via Lattea alla velocità di circa 400.000 km/h potrebbero così collidere in un tempo stimato sui 2,5 miliardi di anni: in quel caso probabilmente si fonderanno dando origine ad una galassia ellittica di grandi proporzioni

Andromeda
Ecco la Galassia di Andromeda (M31). Credit: Adam Evans
Posizione di M31 o galassia di Andromeda. Credit: Stellarium

Per i più arditi e con strumenti di maggiore dimensione invece segnaliamo NCG 7023 o Iris Nebula nella costellazione del Cefeo. Scoperta da William Herschel nel 1794, è una nebulosa a riflessione, ossia riflette la luce di alcune stelle vicine; probabilmente la stella principale la quale si troverebbe avvolta dalla nebulosa assieme ad altre stelle meno brillanti nate dalle sue polveri. Dista da noi circa probabilmente 1400 anni luce e misura circa 6 al. Se le condizioni di osservazione sono ottimali anche la nebulosa in sé può essere visibile con un potente binocolo ma un telescopio di medie dimensioni è già in grado di rivelare alcuni particolari della nebulosa, come una sorta di barra centrale che si estende da nord a sud.

Nebulosa Iris. Credit: Wikipedia unknow autor
Posizione di NGC 7023, Nebulosa Iris. Credit: Stellarium

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Visibilità dei pianeti

Ci troviamo nel vivo del periodo più amato da chi si occupa di astrofotografia planetaria, in particolare per via della recente opposizione dei due pianeti gassosi Giove e Saturno, avvenuta rispettivamente il 19 e il 2 di Agosto. La dimensione angolare dei due pianeti inizierà da qui a diminuire, ma il periodo è ancora più che buono per l’osservazione dei due pianeti esterni. Intorno a metà mese è prevista anche l’opposizione di un altro gigante gassoso: Nettuno.

Ricordiamo, invece, che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è proprio l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte.

Marte (mag.: +1.7, dimensione apparente: 3.6”) sempre in allontanamento dall’opposizione di ottobre scorso – rimarrà comunque piuttosto alto sull’orizzonte, superando i 45° prima delle 13:00. L’osservazione in questo periodo è praticamente impossibile in quanto troppo vicino al sole. Marte sarà in congiunzione solare l’8 di Ottobre, in seguito vedremo la sua dimensione angolare tornare a crescere fino alla prossima opposizione prevista l’8 Dicembre 2022, quando – per confronto – la dimensione apparente raggiungerà i 17”. Per chi volesse fotografarlo, occorre quindi avere pazienza per un po’.

Marte al transito, a metà Settembre. Immagine: Sky Safari app, iOS
Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Giove (Mag.: -2.8, dimensione apparente: 47.9”) sorgerà a Est intorno alle 18:30, rimanendo visibile dalla tarda nottata fino all’alba, raggiungendo l’elevazione massima (circa 30°) sull’orizzonte intorno alle 23:30 e tramontando intorno alle 4:30 del mattino. In allontanamento rispetto all’opposizione del 19 Agosto scorso, offrirà ancora buone opportunità di osservazione e di ripresa in settembre anche se – purtroppo – l’elevazione dalle nostre latitudini sarà limitata. Chi volesse osservarlo o fotografarlo al telescopio identificherà abbastanza facilmente anche quattro delle sue settantanove lune: Europa, Io, Ganimede e Callisto, scoperte da Galileo nel 1610.

Saturno (Mag.: +0.4, dimensione apparente: 18.0”) – si troverà sempre piuttosto vicino a Giove, precedendolo: sorgerà a Est intorno alle 17:45, raggiungerà elevazione massima prima delle 22:30 per poi tramontare dopo le tre del mattino. Saturno è in allontanamento dell’opposizione avvenuta il 2 Agosto scorso. Gli appassionati di astrofotografia o osservazione visuale al telescopio noteranno una marcata differenza nell’inclinazione con cui di presenta il pianeta – evidente guardando gli anelli – anche solo rispetto all’anno scorso. Saturno infatti presenta delle stagioni, evidenti dalla differente angolazione con cui vengono osservati gli anelli. Quest’anno torna visibile il polo sud del pianeta, occultato dagli anelli stessi fin dal 2015.

Le stagioni di Saturno: Photo Credit: Tom Ruen, source: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Saturnoppositions.jpg
Dopo svariati anni simili, torna visibile il polo sud di Saturno. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/
Saturno
Saturno con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.7, dimensione apparente: 3.7”) ben piazzato per l’osservazione, sorgerà intorno alle 21:20, raggiungerà elevazione massima (60° circa) intorno alle 4:30 per tramontare prima di mezzogiorno, offrendo buone opportunità per l’osservazione durante la notte e – in particolare – prima dell’alba. Ricordiamo – in ogni caso – che non è comunque visibile a occhio nudo ed è quindi necessario un telescopio adeguato.

Urano al transito a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
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Nettuno (Mag.: +7.8, dimensione apparente: 2.4”) sorgerà intorno alle 19:30 raggiungendo l’elevazione massima sull’orizzonte prima dell’1:30, per poi tramontare intorno alle 7:00 del mattino. Come anticipato Nettuno si troverà all’opposizione il 14 Settembre, pertanto per chi volesse fotografarlo al telescopio questo è il periodo adatto. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo.

Nettuno al transito la notte dell’opposizione. Immagine: Sky Safari app, iOS
Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
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Mercurio (Mag.: +0,2, dimensione apparente 7”) – a causa della sua vicinanza al sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Mercurio – nonostante l’elongazione massima Est prevista il 14 di settembre – sarà di difficile visibilità per tutto il mese di settembre in quanto troppo basso anche dopo il tramonto.

Mercurio al tramonto a in elongazione massima est. Immagine: Sky Safari app, iOS
Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Venere (Mag.: -4.1, dimensione apparente: 16.7”) sarà visibile nel cielo della sera dopo il tramonto, purtroppo non altissimo sopra l’orizzonte (11° circa a metà mese). Le sere del 9 e 10 Settembre potrà essere osservato vicino ad una sottile falce di luna al tramonto.

Venere al tramonto il 10 settembre. Immagine: Sky Safari app, iOS
Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
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Visibilità della Via Lattea

Nonostante l’estate stia oramai volgendo al termine, settembre permette ancora di osservare e fotografare la Via Lattea in maniera soddisfacente. Infatti, in questo mese il nucleo è comunque visibile sopra l’orizzonte, anche se solo durante la primissima parte della nottata. Essa sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Sud – Sud Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione quasi verticale. Nel corso della notte si sposterà nettamente verso Ovest e contemporaneamente il nucleo tramonterà.

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale, e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è piuttosto complicato, quindi sconsigliato ai meno esperti. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importate avere il cielo sgombro dalla Luna, si consiglia quindi di scattare nella prima metà del mese. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 7.

Luna ed eventi celesti

La Luna nuova cadrà il 7 settembre. Il primo quarto ci sarà il 13 mentre avremo la Luna piena ci sarà il 21 Settembre: infine l’ultimo quarto cadrà il 29 Settembre. La Luna è ben osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Il 9 Settembre ci sarà una bella congiunzione Venere con una sottile falce di Luna crescente. Il 16, il 17 ed il 18 Settembre il nostro Satellite sarà vicinissimo a Giove e Saturno regalando dei veri e propri quadri. Tutto sarà visibile a sud – est con lo svanire delle luce del crepuscolo (seguiranno guide). Buone osservazioni e cieli sereni.

Articolo redatto daFrancesco CuccioGiuseppe MarozzaPasquale D’AnnaStefano Maraggi

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