La metafora della pandemia raccontata attraverso il rischio che una cometa colpisca la Terra. Ecco come viene trattata la scienza nel nuovo film Netflix con Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence.

Non di rado, nei nostri articoli, vi raccontiamo la scienza dei film o delle serie tv più in voga. Oggi parliamo di “Don’t look up”. Lo trovate su Netflix e nel cast ci sono, fra gli altri: Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence, Meryl Streep, Timothée Chalamet e Cate Blanchett. Non staremo qui a dire se il film è bello o è brutto. In questo articolo ci concentreremo sulle basi scientifiche da cui prende spunto e proveremo a capire insieme se gli eventi raccontati dal regista siano verosimili o meno. Mettetevi comodi.

Gli attori Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence in una scena del film. Credit: Netflix.

In “Don’t look up” la cometa è una metafora della pandemia

Il film inizia con la dottoranda Kate Dibiasky che scopre una cometa diretta verso la Terra, mentre osserva il cielo attraverso un potente telescopio. Dopo aver fatto qualche calcolo il suo professore, Randall Mindy, conferma l’incredibile scoperta: una cometa larga quasi 10 km di diametro colpirà la Terra entro i prossimi 6 mesi. Mi fermerei qui per un attimo, spiegando in poche righe cos’è una cometa. Si tratta di corpi celesti simili ad asteroidi composti da frammenti di rocce, metalli, gas ghiacciati. È il passaggio di questi elementi (biossido di carbonio, metano, acqua) dallo stato solido a quello gassoso, appunto, a dare la coda alle comete. Si pensa siano residui della formazione del sistema solare. In genere le comete orbitano (in modo ellittico) oltre Plutone, ma quando si avvicinano al Sole non è raro vederle anche dalla Terra.

Ma torniamo al film. I due scienziati chiamano subito la NASA, che a sua volta si mette in contatto con la Casa Bianca. Il problema è che, dopo vari tentativi di spiegare l’imminente pericolo, il presidente degli Stati Uniti non sembra propensa a occuparsi della faccenda. Qui entra in scena la grande metafora (e morale, soprattutto) che ci vuole far vedere il regista. I due astronomi non vengono creduti, anzi, diventano lo zimbello del Paese. Solo quando la presidente resta coinvolta in uno scandalo decide di occuparsi della vicenda in modo da deviare l’attenzione mediatica (vi ricorda qualcuno?). Il mondo a quel punto si divide: c’è chi vuole la distruzione totale della cometa, prima che sia troppo tardi, chi sostiene si tratti di un allarmismo ingiustificato e chi, addirittura, nega che ci sia una qualche cometa (anche qui il paragone è con il coronavirus).

Leonardo DiCaprio interpreta il professor Randall Mindy. Credit: Netflix.

Una cometa potrebbe distruggere la Terra? E come potremmo difenderci?

Tra le soluzioni scelte dal governo americano per impedire che la cometa colpisca la Terra generando tsunami, maremoti, catastrofi, si sceglie di bombardarla con le armi nucleari in modo da ridurla in frantumi. È una tecnica che in effetti aveva proposto anche la NASA e di cui avevamo già parlato in un precedente articolo. Bombardando in anticipo un asteroide diretto verso la Terra potremmo sia deviarne la traiettoria che ridurne i pezzi. E se vi state chiedendo se un corpo celeste di 10 km di diametro possa far scomparire l’umanità sul pianeta, la risposta è sì. D’altronde anche quello che estinse i dinosauri era grande più o meno così (gli scienziati ritengono che l’impatto sia avvenuto nella penisola dello Yucatán, in Messico, che ha proprio la forma di un cratere).

Quando però ci si rende conto che la cometa è ricca di minerali e pietre preziose, si organizza un piano per sfruttare commercialmente la cosa (americani…). Intanto il tempo passa, ma ormai è troppo tardi. Ricordiamo che siamo sì in grado di prevedere l’eventuale impatto di un asteroide sulla Terra, ma è anche vero che questo tipo di corpi celesti vanno colpiti entro due mesi al massimo, perché poi il rischio è di non riuscire più a deviarlo abbastanza. O peggio, si rischierebbe di creare tanti piccoli frammenti che comunque ricadrebbero lo stesso sulla Terra causando morte e distruzione.

Insomma, mesi e mesi a cercare di avvertire il governo per poter fare qualcosa, e invece niente. In “Don’t look up” ci si ride sopra, si specula a livello mediatico ed economico. Alla fine la cometa colpisce la Terra, esattamente come avevano previsto i due scienziati.

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