Tra i fattori che influenzano l’orologio ci sono armi nucleari, crisi climatica, intelligenza artificiale, malattie infettive e i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente.
L’ Orologio dell’Apocalisse è stato impostato a 89 secondi dalla mezzanotte, il momento più vicino alla catastrofe mai raggiunto nei suoi 78 anni di storia. L’orologio del 2025 segnala che il mondo sta percorrendo una strada a rischio senza precedenti e che continuare su questa strada è un rischio per tutti. Stati Uniti, Cina e Russia hanno la responsabilità primaria di salvare il mondo dall’orlo del baratro. Il nostro futuro dipende da un’azione immediata.
Cosa determina l’ora dell’Orologio dell’Apocalisse

L’ora dell’Orologio dell’Apocalisse è fissata dal Bulletin of the Atomic Scientists Science and Security Board (SASB), di comune accordo con il suo Consiglio degli Sponsor, che include nove Premi Nobel. Tra i fattori che hanno determinato questo orario ci sono le recenti minacce nucleari, la crisi climatica, le minacce biologiche e l’intelligenza artificiale (IA). L’ora dell’Orologio è stata modificata l’ultima volta a gennaio 2023, quando era stato impostato a 90 secondi dalla mezzanotte.
La dichiarazione ufficiale
Riportiamo il comunicato ufficiale pubblicato a gennaio, durante la presentazione dell’Orologio dell’Apocalisse 2025. “Nel 2024, l’umanità si è avvicinata sempre di più alla catastrofe. Le tendenze che hanno profondamente preoccupato il Consiglio per la Scienza e la Sicurezza sono continuate e, nonostante inequivocabili segnali di pericolo, i leader nazionali non sono riusciti a fare ciò che è necessario per cambiare rotta. Di conseguenza, ora spostiamo l’Orologio dell’Apocalisse da 90 a 89 secondi alla mezzanotte: mai prima d’ora siamo stati così vicini a una catastrofe. La nostra speranza è che i leader riconoscano la difficile situazione del mondo e adottino misure coraggiose per ridurre le minacce rappresentate dalle armi nucleari, dai cambiamenti climatici e dal potenziale uso improprio della scienza biologica e di una varietà di tecnologie emergenti”.
Per saperne di più:
- Leggi il comunicato stampa del Bullettin.
