Questa è la storia di un gruppo di costellazioni: Cefeo, Cassiopea, Andromeda, Perseo, Pegaso e la Balena. Scopriamola insieme

Nel gruppo di stelle poste di fronte a Cassiopea, gli antichi immaginarono di vedere il suo consorte, il re d’Etiopia Cefeo. La sua figura è legata a ben sei costellazioni nella volta celeste: Perseo, Andromeda, Cassiopea, Cefeo, Pegaso e la Balena. I Greci erano molto legati alla saga dell’eroe la cui origine è fra le più remote e, forse anche per questo, dedicarono una gran parte di cielo alla sua storia

Ecco le costellazioni che raccontano il mito. Credit: Stellarium

Ecco la storia mitologica

Il mito racconta che ad un certo punto l’Etiopia piombò in una grave miseria. La regina Cassiopea, moglie di Cefeo, donna splendida ma vanitosa, aveva sfidato gli dèi proclamandosi più bella delle ninfe marine, le Nereidi, rinomate proprio per la loro straordinaria bellezza. La punizione per un simile oltraggio fu terribile e non colpì solo la regina, ma sconvolse l’intero luogo su cui ella regnava insieme al marito. Poseidone sfogò la sua ira prima rovesciando gran parte del suo mare sul territorio e successivamente inviando un mostro nelle acque etiopi, le quali da quel momento non furono più navigabili. La popolazione fu così ridotta allo stremo.

Cefeo, re mite ed estremamente legato alla sua gente, era disperato e non sapeva come porre rimedio a un simile sfacelo. Com’era consuetudine a quei tempi, decise di rivolgersi a un oracolo nella speranza che gli rivelasse cosa dovesse fare per placare l’ira divina. L’oracolo rivelò che gli dèi chiedevano un sacrificio umano: chiedevano la vita di sua figlia, Andromeda, da dare in pasto alla fiera di Poseidone, il mostro marino Tiamat (rappresentato tra le costellazioni dalla Balena). All’udire una simile sentenza, Cefeo rimase impietrito; tornato a palazzo, meditò a lungo, ma poi gli bastò affacciarsi su ciò che rimaneva della sua prospera terra per capire che l’unica cosa che doveva fare era obbedire agli dèi e offrire loro la sua amata e unica figlia.

Cefeo e Cassiopea. Credit: Stellarium

Accompagnato dalla moglie Cassiopea, straziata anch’ella dal dolore, condusse alla spiaggia Andromeda, ragazza incantevole, che aveva ereditato la stessa bellezza della madre, ma il carattere virtuoso del padre. Nonostante fosse terrorizzata, si accostò alla roccia che affiorava dal mare con grande dignità e pronta a esservi incatenata. Trascorsero alcune ore prima che il mostro apparisse tra i flutti: poi la belva annunciò il suo arrivo agitando con vigore le acque, fino a quando con un balzo improvviso emerse in tutta la sua enormità. Andromeda chiuse gli occhi, irrigidendosi come una statua, e la situazione sarebbe precipitata se dall’alto non fosse apparso inaspettatamente Perseo.

Il decisivo intervento di Perseo

Il Fato volle che passasse di là l’eroe Perseo, in groppa a Pegaso, di ritorno dalla missione dopo aver liberato il mondo sconfiggendo la terribile Medusa. Attaccò il mostro che riuscì a sconfiggere solo dopo vari tentativi, mostrando alla belva la testa di Medusa che, guardandola, lo tramutò in pietra. Così la fanciulla fu salva e al ritorno a casa Cefeo, riconoscente, gliela diede in sposa. Tuttavia il re aveva già promesso Andromeda al proprio fratello Fineo, che si presentò con numerosi seguaci alla festa nuziale di Perseo e Andromeda. Ancora una volta Perseo dimostrò il suo valore battendosi per il diritto di sposare la sua amata. Il banchetto si trasformò in una sanguinosa battaglia, in cui Perseo, con l’aiuto della testa di Medusa, massacrò Fineo e tutti i suoi seguaci. 

Perseo ebbe da Andromeda i figli Perse, Alceo, Elettrione, Stenelo e Gorgofona. Il figlio Perse rimase col nonno Cefeo mentre gli altri fecero ritorno con il padre Perseo in Grecia. Cefeo morì senza eredi maschi e il suo regno andò al nipote Perse. Gli dei posero in cielo le costellazioni raffiguranti ognuno dei protagonisti di questa storia. Cefeo e Andromeda sono raffigurati nelle costellazioni adiacenti a Cassiopea, ma la regina, come punizione, venne condannata a girare per sempre col suo trono intorno al Polo Nord, trovandosi a volte anche a testa in giù, posizione disdicevole per chi pecca di vanità. Cefeo fu posto fra quelle stelle che non tramontano mai, affinché ogni giorno fosse un invito per l’uomo a rispettare la volontà divina e ad agire con rettitudine. Inoltre sulla superficie della Luna è stato inoltre battezzato il cratere Cefeo.

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