Grazie al telescopio dell’ESO abbiamo le immagini più nitide delle stelle che si muovono attorno al buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea.

Del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea sappiamo ancora ben poco. Quanto è massiccio, per esempio? Ruota? E come si comportano le stelle che gli girano intorno? Sono solo alcune delle domande a cui hanno cercato di rispondere gli scienziati in questi anni. Il modo migliore, però, è provare a seguire proprio le stelle in orbita attorno al buco nero. Ebbene, un team di ricerca del Max Planck Institute di Garching, in Germania, è riuscito a osservare per la prima volta, e in modo molto nitido, come si muovono le stelle attorno a Sagittarius A* (questo il nome del grande buco nero della Via Lattea).

Come ruotano le stelle attorno al buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea. Credit: ESO.

Le immagini più nitide del centro galattico

Il team ha sviluppato una nuova tecnica di analisi che gli ha permesso di ottenere le immagini più nitide mai viste del nostro centro galattico. Il VLT ha offerto ai ricercatori la possibilità di ottenere una definizione e una profondità mai viste prima. Grazie alle osservazioni condotte fra marzo e luglio 2021, gli scienziati hanno seguito il movimento delle stelle mentre si avvicinavano al buco nero. In particolare si sono concentrati su una stella che si è avvicinata tantissimo a Sagittarius A*, alla fine dello scorso maggio. Lo ha superato ad una distanza di soli 13 miliardi di chilometri (circa 90 volte la distanza fra la Terra e il Sole), alla straordinaria velocità di 8740 chilometri al secondo. Nessun’altra stella era mai stata osservata passare così vicino (e così velocemente) attorno ad un buco nero.

Seguire le stelle che orbitano attorno a Sagittarius A* consente di sondare con precisione anche il campo gravitazionale del buco nero supermassiccio. Non solo, perché questo tipo di osservazioni conferma ancora una volta (semmai ce ne fosse stato bisogno) la teoria della relatività di Einstein. Le osservazioni hanno confermato che le stelle seguono i percorsi previsti dalla relatività generale, per oggetti che si muovono attorno a buchi neri di massa 4,30 milioni di volte quella del Sole. Tra l’altro i ricercatori sono anche riusciti a determinare con esattezza la distanza di Sagittarius A* dalla Terra: 27mila anni luce di distanza.

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