James Webb, il telescopio spaziale più potente mai costruito, ci farà vedere più stelle di quante ne abbiamo mai viste. Ecco cosa si aspettano di trovare gli scienziati.

Probabilmente avrete sentito parlare del telescopio spaziale James Webb, lo strumento più potente mai costruito dall’uomo attualmente in orbita intorno al Sole nel punto di Lagrange L2. Ma cosa ci dobbiamo aspettare da questo nuovo telescopio? Secondo gli scienziati, vedremo una quantità di stelle incredibile, molte di più di quelle osservate finora.

Messier 92
L’ammasso globulare Messier 92 nella costellazione di Ercole fotografato dal telescopio spaziale Hubble nel 2006. Credit: ESA/Hubble

James Webb, ecco la sua missione principale

Grazie a questo potentissimo strumento, gli scienziati sperano di saperne di più su tre argomenti chiave: l’energia oscura, il ciclo di vita delle stelle e l’origine dell’universo. Il fatto che l’energia oscura guidi l’espansione dell’universo è una delle teorie più accettate nella comunità scientifica. Gli astronomi sperano che Webb ci fornisca dettagli sul tasso di espansione dell’universo. Anche perché il telescopio sarà in grado di visualizzare singole stelle con dettagli mai visti prima: i ricercatori sperano quindi di poter calcolare con maggiore precisione le distanze fra l’una e l’altra. Tutti dati che potrebbero aiutarci a determinare la velocità con cui l’universo si sta espandendo. Per quanto riguarda il ciclo vitale di una stella, saranno fondamentali le osservazioni a infrarossi. Il telescopio, infatti, potrà guardare attraverso le nubi di polvere e gas in cui si formano le stelle.

Uno degli obiettivi della missione è studiare le galassie del cosiddetto “gruppo locale” (quelle più prossime alla Via Lattea), un ammasso di 20 galassie con un diametro di 3 megaparsec (circa 10 milioni di anni luce). Questo tipo di osservazioni consentirà agli scienziati di saperne di più sull’universo primordiale. D’altronde il gruppo locale di galassie è una sorta di laboratorio nel quale studiare i dettagli di ogni singola galassia. Per quanto riguarda le galassie lontane, invece, c’è ancora una sorta di alone misterioso su ciò che sta succedendo al loro interno. Un passo importante verso la comprensione del cosmo sarà proprio attraverso lo studio delle nostre “vicine”.

Riferimenti:

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