Non solo la cagnetta Laika: nella ricerca spaziale sono stati impiegati scimmie, gatti, ma anche una tartaruga. Ecco tutti gli animali che abbiamo mandato nello spazio.

Nel giorno dell’anniversario del primo essere vivente nello spazio, abbiamo deciso di approfittarne per ripercorrere tutte le missioni spaziali che hanno incluso animali a bordo. Il 3 novembre del 1957 la cagnetta Laika venne spedita in orbita attorno alla Terra con un satellite Sputnik. il decollò andò bene, ma gli sbalzi di temperatura uccisero il povero animale nel giro di poche ore. Non fu l’unica volta, però, in cui la scienza si servì dei cani per testarne la resistenza in ambienti così estremi. I cani Belka e Strelka ebbero miglior sorte. Furono lanciati, sempre dai sovietici, con lo Sputnik 5 e riuscirono a rientrare sulla Terra sani e salvi. Quell’esperimento servì proprio a testare la capacità degli esseri viventi di sopravvivere al turbolento rientro sulla Terra dopo un volo nello spazio.

Felicette
Félicette, il primo felino nello spazio Credit: Centre d’Enseignement et de Recherches de Médecine Aéronautique

Le scimmie gli animali più utilizzati nella ricerca spaziale

I francesi usarono invece i gatti. Félicette (o Felix) fu il primo felino ad essere mandato nello spazio: per fortuna tornò sulla Terra senza subire particolari conseguenze. Non andò bene al gatto successivo, che morì proprio durante il rientro nell’atmosfera terrestre.

Sono state le scimmie gli animali più utilizzati nella ricerca spaziale. D’altronde la loro anatomia è molto più simile a quella dell’uomo rispetto ai cani o ai gatti. Il primato è degli Stati Uniti, che lanciarono Albert II con un razzo V2. Purtroppo, però, il primate non riuscì a sopravvivere al rientro per un problema al paracadute. Le cose andarono meglio ad Able e Baker, nel 1959. Entrambe sopravvissero al lancio. Nel 1961, invece, venne spedito in orbita lo scimpanzé Ham, che aprì la strada al primo astronauta americano nello spazio, Alan Shepard. Ham divenne una specie di star dello zoo di Washington, dove restò fino al 1980.

Gli altri animali che abbiamo mandato nello spazio

Veterok e Ugolyok furono gli animali che sopravvissero più a lungo in orbita attorno alla Terra. Si tratta di due cani (sempre sovietici) che rimasero ben 22 giorni nello spazio e ritornarono sani e salvi. Ci fu anche una tartaruga, che nel 1968 viaggiò addirittura attorno alla Luna con una capsula sovietica. E poi ancora conigli, topi, ma anche mosche, ragni e moscerini. Sono stati tantissimi gli animali utilizzati nella ricerca spaziale.

Attualmente ci sono moltissimi microbi e tardigradi (ma anche calamari e piccoli pesci) che vengono trasportati sulla Stazione Spaziale Internazionale per gli esperimenti sugli ambienti estremi. Questo tipo di ricerche servono a trovare nuove strategie per proteggere la salute degli astronauti nello spazio, in modo da prepararli al meglio per il grande ritorno sulla Luna e le future missioni umane su Marte.

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