Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Dicembre. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

In questo mese le giornate diventano più corte in modo marcato ma a tutti gli effetti Dicembre è uno dei mesi preferiti dagli astronomi e soprattutto degli astrofotografi. La notte raggiunge la massima durata al Solstizio di inverno che avverrà tra sabato 21 e domenica 22 del mese. Iniziamo come di consueto con il Sole che adesso abbandonata la costellazione della Bilancia ora transita su quella dello Scorpione.

Sole
Posizione del Sole il 15 di Dicembre ore 12:00. Credit: Heaven’s Above

La volta celeste

Ora diamo un’occhiata al cielo che si prospetta per il mese venturo.

Volta celeste
Il cielo di Dicembre in data 15 ore 00:00. Credit: Stellarium

Cominciando da Est troviamo già ben presente la costellazione del Leone e del Cancro; a Nordest troviamo I Cani da Caccia e l’Orsa Maggiore mentre a Nord vedremo l’Orsa minore, il Drago e la piccola costellazione della Giraffa. A Nordovest tramonta definitivamente il Cigno e ancora ben presente Cassiopea, a Ovest il Pegaso, Andromeda e i Pesci. A Sudovest invece troviamo la costellazione (sebbene non contenga stelle particolarmente luminose) della Balena e quella del Toro. A Sud e per buona parte della notte troviamo la costellazione di Orione e della Lepre mentre a Sudest troveremo Procione ed il Cane Maggiore riconoscibile dalla stella più luminosa dell’intera volta celeste: Sirio.

Ad occupare lo Zenit troviamo per buona parte del mese i Gemelli, l’Auriga e la costellazione del Perseo. In questi mesi inoltre è già possibile ammirare sul cielo il Triangolo Invernale formato da Sirio (Cane Maggiore) come già accennato l’astro più luminoso della volta celeste, Procione (Cane Minore) e Betelgeuse (Orione).

Triangolo invernale
L’asterismo noto come “Triangolo Invernale“. Credit: Stellarium

Non possiamo non parlare della regina incontrastata di questo periodo ovvero M42 o Nebulosa di Orione situata poco al di sotto della altrettanto rinomata “Cintura” formata dalle 3 stelle (da sinistra a destra) Alnitak, Alnilam e Mintaka.

Orione
Regione della Spada di Orione. Credit: Stellarium

M42 è osservabile già in un cielo discretamente buio ad occhio nudo e con un binocolo si può ammirare l’insieme della regione circostante. Le nebulose ricordiamo che sono “culle” di formazione stellare. Per i più arditi e muniti di telescopi già di medie dimensioni è possibile scrutare all’interno di essa per ammirare il “trapezio” al suo centro costituito da stelle appena formate.

M42
M42, la Nebulosa di Orione. Credit: NASA

Per chi invece ama le sfide con telescopi di dimensioni generose vi segnaliamo NGC 1499 o meglio conosciuta come Nebulosa California, oggetto molto sfuggente a circa 1500 anni luce da noi e risolvibile solo da cieli bui, nelle vicinanze della costellazione del Perseo e visibile per tutto il mese di Dicembre.

Nebulosa California
Nebulosa California, NGC-1499. Credit: Sara Wager

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Visibilità dei pianeti

Il cielo di Dicembre sarà caratterizzato da una bellissima congiunzione fra Giove e Saturno. I due giganti gassosi, infatti, si rincorreranno per quasi tutto il mese, raggiungendo la distanza angolare minima di 0.1° il 21 Dicembre, la più piccola dal 1623 ad oggi. Per chi volesse tentare di fotografarli entrambi contemporaneamente, la sera del 21 Dicembre è quella giusta. Tenendo presente che la Luna ha una dimensione angolare di circa 0.5°, scegliete opportunamente l’attrezzatura.

Pianeti
Posizione dei pianeti al 15 dicembre

Marte (mag.: -0.5, dimensione apparente: 11.6”) in allontanamento dall’opposizione di ottobre scorso – rimarrà comunque ancora visibile. Lo vedremo sorgere a est intorno all’1 di pomeriggio e tramontare fra le 2 e le 3 del mattino a ovest.

Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Giove (mag.: -2.0, dimensione apparente: 33.6”) sempre più lontano e piuttosto basso dalle nostre latitudini – sorgerà intorno alle 10 del mattino a est per poi tramontare intorno alle 7 di sera. Sarà ancora possibile vederlo, dopo il tramonto, nel cielo di Sud-Ovest, anche se piuttosto basso sull’orizzonte (intorno ai 16°-17° al tramonto). Il periodo non è favorevole all’osservazione, ma la congiunzione con Saturno il 21 del mese merita almeno un tentativo.

Giove
Giove con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Saturno (mag.: +0.6, dimensione apparente: 15.6”) si troverà sempre più vicino Giove fino alla congiunzione del 21, per poi riallontanarsi. Valgono, quindi, le stesse considerazioni, tuttavia la presenza degli anelli rende Saturno particolarmente interessante anche fuori opposizione l’osservazione o la fotografia in quanto sarà possibile vedere l’ombra del pianeta proiettata sugli anelli a causa dell’illuminazione non più frontale.

Saturno
Saturno con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.7, dimensione apparente: 3.7”) sarà ancora in posizione abbastanza favorevole per chi volesse fotografarlo. Ricordiamo, però, che non è visibile a occhio nudo e sarà quindi necessario un telescopio adeguato. Lo si vedrà sorgere intorno alle 2 del pomeriggio e tramontare intorno alle 4 del mattino, avvicinandosi progressivamente a Marte per tutto il mese.

Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Nettuno (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.3”) in allontanamento rispetto all’opposizione avvenuta l’11 di Settembre. Così come Urano, anche Nettuno non è visibile se non con un telescopio idoneo. Sorgerà intorno a mezzogiorno per tramontare fra le undici di sera e mezzanotte.

Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Mercurio (Mag.: +1.4, dimensione apparente: 8.9”) – a causa della sua vicinanza al Sole, è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Mercurio sarà, in particolare, molto vicino (1.27°) al Sole il 20 Dicembre, quando si troverà in congiunzione superiore con esso e per questa ragione sostanzialmente inosservabile. Contestualmente sarà all’apogeo della propria orbita, il che porterà la sua distanza dalla terra a 1.45 UA (ricordo che 1 UA equivale a circa 150 milioni di Km, ovvero la distanza Terra-Sole).

Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Venere (Mag.: -4.0, dimensione apparente: 11.2”) sarà visibile nel cielo della mattina, prima dell’alba, per tutto il mese,con illuminazione intorno al 90%.

Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Visibilità della Via Lattea

Dicembre permette comunque di osservare e fotografare la Via Lattea, seppur in maniera meno interessante rispetto all’estate. In questo mese infatti siamo giunti alla configurazione invernale. Il nucleo non è quindi visibile sopra l’orizzonte, ma durante la nottata sarà possibile osservare comunque una porzione di galassia ricca di oggetti interessanti. La Via Lattea sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Sud Ovest-Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione praticamente verticale. Nel corso della notte si sposterà nettamente verso Nord Ovest, e contemporaneamente continuerà a tramontare.

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è molto complicato, quindi sconsigliato. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia quindi di attendere almeno il 6-7 del mese, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal giorno15.

Via Lattea
Via Lattea. Credit: Stefano Maraggi https://www.instagram.com/stefano_maraggi_photography/
La Luna ed eventi astronomici

Il nostro satellite raggiungerà la fase dell’ultimo quarto l’8 dicembre mentre sarà Luna nuova il 14 dicembre. Il primo quarto cadrà il 22 mentre la fase di Luna piena ci sarà il 30 dicembre.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Il 12 ed il 13 dicembre la Luna sarà molto vicina a Venere ad est poco prima dell’alba. Il 17 il nostro satellite, una sottile falce crescente, formerà un bel quadro celeste con Giove e Saturno (visibile a sud ovest dopo il tramonto del Sole). Il 23 dicembre, la Luna sarà in congiunzione con Marte, a sud-est già in prima serata; il 27 il nostro satellite sarà quasi immerso tra l’ammasso stellare aperto delle Iadi (seguiranno guide per ogni evento).

OSSERVAZIONE IN DIRETTA DEL CIELO DELL’ATACAMA. Live in esclusiva 6 dicembre ore 01:15. Grazie a Daniele Gasparri, osserveremo in diretta le bellezze del cielo notturno più scuro del mondo. Un appuntamento imperdibile. Ecco il link: https://www.facebook.com/events/139869777569231

Copertina realizzata da Rosa Tedesco, Graphic & Visual Designer

Buone osservazioni e cieli sereni

Articolo redatto da: Francesco Cuccio, Giuseppe Marozza, Pasquale D’Anna, Stefano Maraggi

Immagini di: Massimiliano Veschini, Francesco Cuccio, Giuseppe Marozza e Stefano Maraggi

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