Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Gennaio. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

Lasciato alle spalle il solstizio di inverno, nel mese di Dicembre, che quest’anno ha coinciso con la congiunzione stretta tra i pianeti Saturno e Giove, nel mese di Gennaio il Sole anticipa la levata mediamente di 32 secondi ogni giorno. Complessivamente farà sì che alla fine del mese sorgerà 16 minuti prima così come il tramonto avverrà con circa di 1 minuto e 14 secondi di ritardo arrivando a fine mese a tramontare con un ritardo di circa 36 minuti. Il Sole ora transita nella costellazione del Sagittario.

Sole
Posizione del Sole il 15 di Gennaio ore 12:00. Credit: Heaven’s Above

 Ora diamo uno sguardo generale al panorama celeste in questo mese

Cielo
Il cielo di Gennaio in data 15 ore 00:00. Credit: Stellarium

A Est troviamo oramai ben visibile il Leone mentre a Nordest si possono notare la Chioma di Berenice e i Cani da Caccia e l’Orsa Maggiore mentre nelle ore centrali della serata si potrà già vedere la costellazione del Boote con la splendente Arturo (α Boo). A Nord troviamo il Drago e l’Orsa Minore mentre Nordovest si possono scorgere con facilità il Cefeo e Cassiopea. A Ovest e ben visibile ancora il Perseo mentre tramontano definitivamente Andromeda, l’Ariete e la Balena mentre a Sudovest sono ben presenti Orione, il Toro e l’Auriga.

Sirio
Sirio A e Sirio B riprese dal Telescopio Spaziale Hubble. Credit: NASA, ESA, H. Bond (STScI) and M. Barstow (University of Leicester)

A sud invece troviamo il Cane Maggiore con la luminosissima Sirio e i Gemelli mentre a sud est possiamo vedere molto bene il Cancro e l’Idra quest’ultima sebbene non sia ricca di stelle brillanti lo è invece di stelle doppie\triple facilmente individuabili già con strumenti piccoli\medi. Sempre ben visibile in questo periodo e il “triangolo invernale” formato prospetticamente dalla stella Procione (Cane Minore), Betelgeuse (Orione) e Sirio (Cane Maggiore).

Triangolo invernale
Triangolo Invernale. Credit: Stellarium

Segnaliamo inoltre M44 o Ammasso del Presepe, un ammasso aperto costituito da stelle molto brillanti individuabile nella costellazione del Cancro, la visione e consigliata con strumenti a corta focale (600mm) per avere una visione completa del ammasso.

M44
M44 o Ammasso del Presepe. Credit: Bob Franke
Ammasso del Presepe
Posizione di M44. Credit: Stellarium

Per i più arditi invece segnaliamo una nebulosa planetaria ben visibile conosciuta con la sigla NGC 2392 o Nebulosa Eskimo. Questa stella simile al nostro Sole una volta che ha esaurito l’idrogeno del nucleo si è espansa raffreddandosi e perdendo gli strati più esterni (tutt’ora in espansione). Questi vengono illuminati dal nucleo ancora caldissimo della stessa dando origine a questa particolare forma, visibile già con strumenti di media focale nella costellazione dei Gemelli.

NGC 2392
NGC 2392, nebulosa Eskimo. Credit: Adam Block

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Visibilità dei pianeti

Pianeti
La posizione dei pianeti al 15 gennaio 2021

Come si può vedere dall’immagine del sistema solare sopra, il periodo non è dei migliori per l’osservazione notturna dei pianeti. Il consiglio è, quindi, di sfruttare i mesi seguenti per le osservazioni di oggetti del cielo profondo. Per chi proprio non resistesse, ecco la guida ai pianeti di Gennaio 2021:

Marte (mag.: +0.1, dimensione apparente: 9”) in allontanamento dall’opposizione di ottobre scorso, rimarrà comunque ancora visibile e piuttosto alto sull’orizzonte, raggiungendo circa 55° intorno alle sette di sera. Lo vedremo sorgere a est intorno a mezzogiorno e tramontare intorno alle 2 del mattino a ovest. L’illuminazione sarà intorno al 90% circa, mostrando quindi una leggera fase. La sera del 21 si assisterà ad una congiunzione con la luna. I due astri raggiungeranno la distanza minima di poco più di 6° durante la serata.

Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Giove (mag.: -1.9, dimensione apparente: 32.6”) sempre più lontano e piuttosto basso dalle nostre latitudini, sorgerà intorno alle 9 del mattino a est per poi tramontare intorno alle 6 di sera. Sarà ancora possibile vederlo, dopo il tramonto, nel cielo di Sud-Ovest, anche se piuttosto basso sull’orizzonte.

Giove
Giove con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Saturno (mag.: +0.6, dimensione apparente: 15.2”) si troverà sempre piuttosto vicino Giove. Valgono, quindi, le stesse considerazioni, tuttavia la presenza degli anelli rende Saturno particolarmente interessante anche fuori opposizione l’osservazione o la fotografia in quanto sarà possibile vedere l’ombra del pianeta proiettata sugli anelli a causa dell’illuminazione non più frontale. Purtroppo, la scarsa altezza sull’orizzonte lo rende, in questo periodo, molto difficile da osservare. Il 24 del mese Saturno sarà in congiunzione con il sole, data che segnerà il passaggio di Saturno ad “astro della mattina”.

Saturno
Saturno con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.8, dimensione apparente: 3.6”) sarà ancora in posizione relativamente favorevole per chi volesse fotografarlo. Ricordiamo, però, che non è visibile a occhio nudo e sarà quindi necessario un telescopio adeguato. Lo si vedrà sorgere intorno a mezzogiorno e tramontare intorno alle 2 del mattino. La sera del 21 si assisterà ad una congiunzione con Marte, che si troverà a 1.7° da Urano.

Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Nettuno (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.2”) in allontanamento rispetto all’opposizione avvenuta l’11 di Settembre. Così come Urano, anche Nettuno non è visibile se non con un telescopio idoneo. Sorgerà poco dopo le 10 del mattino per tramontare poco prima delle dieci di sera.

Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Mercurio (Mag.: -0.8, dimensione apparente: 6.1”), a causa della sua vicinanza al Sole, è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Mercurio raggiungerà la massima elongazione est il 24 Gennaio, quando sarà visibile a 18.6° di distanza dal Sole.

Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Venere (Mag.: -3.9, dimensione apparente: 10.4”) sarà visibile nel cielo della mattina, prima dell’alba, per tutto il mese, con illuminazione intorno al 95%.

Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Visibilità della Via Lattea

Gennaio permette comunque di osservare e fotografare la Via Lattea, seppur in maniera meno interessante rispetto all’estate. In questo mese infatti siamo in piena configurazione invernale. Il nucleo non è quindi visibile sopra l’orizzonte, ma durante la nottata sarà possibile osservare comunque una porzione di galassia ricca di oggetti interessanti. La Via Lattea sarà visibile già dopo il crepuscolo in direzione Ovest, e apparirà in cielo da subito con inclinazione praticamente verticale. Nel corso della notte si sposterà nettamente verso Nord Ovest e poi Nord, e contemporaneamente continuerà a tramontare.

Via Lattea
Via Lattea. Credit: Stefano Maraggi

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) è molto complicato, quindi sconsigliato. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia quindi di attendere almeno il 4-5 del mese, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 13.

La Luna ed eventi astronomici

Il nostro satellite raggiungerà la fase dell’ultimo quarto il 6 gennaio mentre sarà Luna nuova il 13 gennaio. Il primo quarto cadrà il 20 mentre la fase di Luna piena ci sarà il 28 gennaio.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Il 20 ed 21 gennaio la Luna crescente sarà molto vicina a Marte ad ovest dopo il tramonto. Il 22 ci sarà la congiunzione Marte – Urano, visibile solo con strumentazioni di un certo livello. Il 14 gennaio appena dopo il tramonto e molto bassi sull’orizzonte ovest saranno visibili: Giove, Saturno, Mercurio ed una sottilissima falce Luna crescente (seguiranno guide per ogni evento).

Buone osservazioni e cieli sereni

Articolo redatto daFrancesco CuccioGiuseppe MarozzaPasquale D’AnnaStefano Maraggi

Immagini diMassimiliano VeschiniFrancesco CuccioGiuseppe Marozza e Stefano Maraggi

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